toro21 Aprile – 20 Maggio

Secondo segno dello Zodiaco, (si estende dal grado 30 al grado 60)
Segno: fisso, femminile
Pianeta governatore : Venere
Pianeta in esaltazione : Giove

Primo segno della triade di Terra. La Terra del Toro è Intesa come Madre Terra, come materializzazione dell’energia primaria, come terra duttile, generosa, che si apre all’aratro, alla fecondazione.
Corrispondenza stagionale: periodo della primavera avanzata, in cui la natura, che ha ricevuto i primi semi, si prepara alla gestazione, alla crescita e alla nascita dei primi fiori. Il Toro comincia il ciclo naturale come simbolo della fertilità e dell’iniziale ordine nel regno naturale che coincide con la primavera. La spinta vitale dell’Ariete si espande e si materializza nel segno concreto del Toro. Le potenzialità delle forze della natura qui prendono forma e concretizzazione. Il ritmo è lento e stabile per la pesantezza e la densità della materia.
Corrispondenza alle case dello Zodiaco: il segno del Toro corrisponde alla casa II dello Zodiaco. Simbologia: habitat naturale, il conquistarsi fortuna per mezzo del proprio lavoro.
Corrispondenza alle età dell’uomo: periodo post-natale, in cui il bambino si nutre e conosce attraverso la bocca. L’oralità è strettamente connessa a questo segno, intesa come avi­dità di cibo, di denaro, di oggetti, di sesso e di potere.

Il geroglifo : ricorda la schematizzazione della testa di bue e allude a una sintesi tra il principio maschile solare e quello femminile lunare che, unendosi, realizzano una relazione reciproca che diventa a sua volta simbolo di una nuovo unità. L’immagine del segno è comunque quella di un animale: la vacca, l’animale femminile predisposto alla filiazione. Questa immagine ben aderisce alla simbologia taurina della fertilità, della Madre Terra che protegge, dona i frutti e la sopravvivenza. La mitologia antica è ricca di miti che si riferiscono a questo animale secondo tale simbologia. Il Toro si può, quindi, considerare il segno che, nell’evoluzione dell’individuo, determina l’esperienza primaria con l’ambiente naturale, con tutte le conseguenti relazioni affettive con gli oggetti d’amore, capaci di esaudire bisogni inerenti agli istinti primari.

Caratteristiche generali del segno: la secondarietà. Il Toro è il segno che segue l’inizio e rappresenta il concetto della condensazione dell’energia nella materia. La secondarietà del Toro si manifesta anche nelle caratteristiche psicologiche del segno portato a «ruminare» i propri pensieri e ad agire non immediatamente, ma non per questo in modo inefficace. Il Toro è lento, ma forte, paziente e ostinato nei suoi scopi. E’ dominato da Venere, visto in questo segno come genitrice, materna, sensuale, ben disposta a godere i piaceri della vita, della natura. L’intelligenza del Toro è pratica, intuitiva: tutte le sue esperienze sono improntate al concreto. Il Toro è un tradizionalista concreto, laborioso, che ottiene soddisfacimento dagli appetiti sensoriali, base fondamentale del suo equilibrio psicofisico. Attributi del carattere: secondarietà, laboriosità, lentezza, concretezza, pazienza, tenacia, passività, emotività, possessività, sensualità.

Corrispondenza anatomica: naso, bocca, gola. Parola chiave: «Io ho». Mentre il primo segno dello Zodiaco trasuda mascolinità e rnaschilismo da ogni poro, il segno del Toro è totalmente immerso nella sua natura femminile. Mentre nell’Ariete le manifestazioni sono eclatanti, spettacolari, rumorose, nel Toro sono pacate e per nulla appariscenti, metodiche, silenziose e paciose. Alla base di tanta pacifica serenità c’è il rifiuto della competizione e il bisogno di sicurezza materiale: il Toro sa bene che non gli pioverà dal cielo, e perciò si adopera per costruirsela. Come l’Ariete disperde le energie in eccesso, il Toro le risparmia e le conserva, organizzandosi nel lavoro in modo da ottenere il massimo risultato con il minimo della fatica. La metodicità è un’altra caratteristica, oltre all’instancabile costanza sostenuta da una inattaccabile testardaggine. I nativi del Toro, sia uomini che donne, amano pianificare l’esistenza, detestano gli imprevisti e il dover far fronte ad avvenimenti estemporanei, e fanno di tutto per prevenire tali circostanze; ciò nonostante, quando se ne verifica la necessità, affrontano la situazione con la massima calma e ponderatezza, sdrammatizzano al massimo le situazioni e prendono proverbialmente «il toro per le corna”. Come l’Ariete reagisce violentemente alle offese al proprio orgoglio altrettanto il Toro è capace di incassare a lungo, registrando però ogni più piccolo torto nel taccuino della memoria, che è fortissima e di lunghissima durata. La proverbiale pazienza lo porta ad assumersi incarichi anche noiosi ma indispensabili, e lo fa ancor più volentieri, se ciò gli consente di non allontanarsi dal proprio territorio che ama in modo viscerale. La parola chiave del segno, «io ho», racchiude l’importanza che il possesso materiale e il possesso del proprio territorio rivestono per il Toro, che crea con quest’ultimo un legame intenso, come con tutte le cose che gli appartengono: provate a toccare anche un insignificante oggetto di sua proprietà, senza averne ottenuto il permesso e si scatenerà una furente e ciclonica ira che vi lascerà stupiti, perché impreparati, tenuto conto della sua generale pacata gentilezza. Il suo motto è: “Chi va piano va sano e lontano», a indicare i ritmi lenti, la necessità di soddisfare i bisogni più elementari, assaporandone tutto il piacere. Non conosce le ambizioni arrivistiche dell’Ariete; egli ama costruirsi pazientemente giorno per giorno un futuro solido fatto di benessere, di comfort domestici, di pochi contatti con il mondo circostante cui appartiene, il clan, i parenti. Ama alzarsi di buon’ora, lavorare tutti i giorni e sedersi a una tavola imbandita di buoni cibi naturali, provenienti dalla campagna e dall’ambiente rurale, a cui è profondamente legato. Raramente un Toro, sia maschio che femmina, non raggiunge un tenore di vita agiato, poiché fin dalla giovinezza si muove in direzione di questo obiettivo. Una volta raggiunto il benessere, non si crogiola nel lusso delegando ad altri la cura delle sue cose, ma ama curare personalmente ciò che ha costruito, amministrando saggiamente il proprio patrimonio e permettendosi qualche generosa elargizione ai componenti del clan. Non ama socializzare troppo, è riservato per natura e si accontenta di soddisfare la sua necessità di comunicazione all’interno del clan. La golosità è un’altra delle sue prerogative, quale soddisfacimento dell’oralità e del gusto che, secondo lui, è uno dei maggiori piaceri della vita. Il Toro ama profondamente la campagna, i bambini e gli animali che adora avere intorno; ama spendere il proprio denaro per circondarsi di cose belle ma, prima di decidere, prenderà attentamente in esame diverse offerte, poiché detesta sprecare denaro, data la sua proverbiale tirchieria. Fortemente sensuali, sia l’uomo che la donna, amano godere le gioie dell’amore senza troppe concessioni all’erotismo o al consumismo del sesso e, se devono scegliere fra il sesso con partner diversi o un solo grande amore, sceglieranno sicuramente il secondo. Tutto sommato, il maschio Toro è un convinto femminista che lascerebbe volentieri la sua donna ad arrabattarsi nel lavoro, e non si sentirebbe certo sminuito dal ruolo di casalingo, ma, siccome ciò non è possibile, sfrutta il fiuto per gli affari e il buon senso per procurarsi il benessere. Il lavoro, tuttavia, non gli impedisce di godersi il tempo libero ascoltando musica, mangiando cibi prelibati e facendo l’amore; non disdegna neppure di lasciare spazio alla contemplazione passiva. Egli, infine, desidera sposarsi e mettere al mondo dei figli che appaghino il suo tenero istinto materno. La donna Toro, generalmente bella e dotata di grande senso pratico, fiuta con l’intuito le soluzioni che le possono garantire un futuro solido e stabile e metodicamente arriva dove vuole arrivare, sia nel campo del lavoro che nel campo economico o sentimentale. Ma, data la sua natura terrestre­venusiana, non permetterà mai che l’ambizione e il successo interferiscano nella sua vita privata che vuole piena d’amore e di affetti. Il suo fiuto particolare le fa sentire “ il profumo dei ‘soldi “, indirizzandola anche nella scelta di un partner che, guarda caso, non sarà mai povero. Le forti influenze venusiane possono favorire doti canore che permettono di emergere o dare l’inclinazione a occuparsi d’arte o di agenzie immobiliari. Poiché la donna Toro, come pure il suo compagno, ama la fotografia e, ancor più, ama essere fotografata, potrebbe sfruttare la propria immagine per il conseguimento del successo.
ALTRE INFORMAZIONI SUL SEGNO

I MITI LEGATI AL SEGNO DEL TORO
Leggende relative al Toro sono presenti in tutte le mitologie; il segno è connesso alla Grande Madre Terra e ha un significato di fertilità e di nutrimento. Nel culto di Mithra e nel relativo sacrificio del toro si esprime chiaramente la struttura mentale di chi è nato sotto questo segno zodiacale. Nell’iconografia induista spesso il dio Shiva wene rappresentato in groppa a un toro, nella mitologia egizia il toro è strettamente connesso al culto di Iside. Mithra era un dio adorato dagli induisti e corrisponde all’Osiride degli Egiziani: era il Sole, la massima espressione di potenza. Egli riesce a catturare il toro, considerato un mostro distruttore e minaccioso, e si presenta al Sole, che successivamente lo incorona e gli dona tutta la sua potenza, poi si inginocchia ai suoi piedi. Mithra è colui che dà fertilità e lotta contro il male; dopo la caduta delle terre di Babilonia Mithra diviene un dio solare. Il culto di questa divinità era misterico e si svolgeva in grotte sotterranee, dove si praticavano le agapi, nel corso delle quali si assumevano carne e vino e si recitavano formule segrete. Gli iniziati avevano l’obbligo del segreto. I riti del Mithraismo avevano una certa affinità coi sacramenti cristiani. Il significato del mito, che corrisponde al significato del segno del Toro, è la vittoria sugli istinti, dell’amore sulla sessualità; in esso si trovano anche tutte le altre simbologie taurine: il cibo, l’oralità connessa quasi alla sacralità e la riservatezza del rito celebrato nelle viscere della terra. Un altro mito legato al segno del Toro è quello di Teseo. Minosse, re di Creta, muove battaglia e vince gli Ateniesi, ai quali impone, come tributo di guerra, l’invio, ogni nove anni, di sette fanciulli e sette fanciulle da dare in pasto al Minotauro. Teseo, eroe ateniese, decide di porre fine a questo eccidio con l’aiuto di Afrodite. Giunto a Creta, Teseo conosce Arianna, figlia del re Minosse, che si invaghisce di lui e decide di aiutarlo nella sua epica impresa. La giovane gli dona, infatti, un gomitolo di filo che permetterà a Teseo di uscire dal labirinto dopo aver ucciso il Minotauro, il mostro dal corpo umano e dalla testa di toro, nato dall’unione tra Pasifae, moglie di Minosse, e un toro celeste. Il mito conferma la liberazione dell’individuo, Teseo, e la sua uscita dal labirinto della paura (lo Scorpione), uccidendo l’istintualità, il Minotauro, col supporto dell’amore, Arianna e Afrodite.

IL TORO IN AMORE
Dominato da Venere, questo segno zodiacale è uno dei più portati a cercare l’amore profondo ma costruttivo. L’uomo Toro, inizialmente guardingo e diffidente, non si getterà certamente a capofitto in un’avventura che potrebbe, quanto meno, complicargli la vita. Egli procederà lentamente, passo dopo passo, nella conoscenza graduale della donna per cercare di scoprire i lati negativi. Impiegherà parecchio tempo prima di prendere qualsiasi iniziativa e, per prima cosa, proporrà un invito a cena. E’ bene non aspettarsi regali e omaggi da un uomo Toro, tutt’al più un fiore; è dotato di una grande passionalità che potrà travolgere più del previsto, amerà la sua donna profondamente, intensamente, gelosamente e sarà tendenzialmente fedele, ma generoso mai. La donna Toro è anch’essa inizialmente diffidente. Generalmente bella e molto sexy, è abituata a tenere a freno gli ammiratori troppo ardimentosi. E’ sensibile ai profumi, forse un po’ dolci e fruttati, e alla musica, ma sarà solo quando saranno cadute le remore razionali che si darà nella totalità della sua femminilità calda e lussureggiante. Anche lei, come il suo compagno, detesta le avventure passeggere, il sesso facile, ed è alla ricerca di una relazione stabile, nella quale realizzarsi attraverso il matrimonio e la procreazione.

I SEGRETI SESSUALI DEL TORO
Il Toro, segno terrestre, venusiano, è dotato di una sana e intensa sensualità e tende a godere del sesso come raggiungimento di una gioia profonda, ma rifugge da deviazioni che, invece, sono proprie dello Scorpione. Sia lui che lei sono molto sensibili alla musica: una musica dolce, di sottofondo, anche classica e da camera; amano intensamente i profumi che non soddisfano soltanto l’olfatto, sviluppatissimo nel Toro, ma procurano un intenso piacere a tutti i sensi. Poiché un’altra prerogativa taurina è l’oralità, risulterà stimolante tenere a portata di mano frutti profumati da mordicchiare fra un bacio e l’altro rubandoseli a vicenda. Le luci dovranno essere tenui e soffuse e l’atmosfera serena e distesa. Un punto debole del Toro è il collo e in particolare la gola; piccoli bacetti umidi e carezze leggere in questa posizione lo faranno impazzire. Gli occhi sono un altro dei suoi punti deboli: un leggero tocco delle labbra sulle palpebre lo farà fremere, sorridere e rilassare. A lui piace guardare, ma ama il gioco sottile del «vedo non ti vedo», ama le trasparenze seducenti, i colori tenui come il rosa, l’écru e l’azzurro pallidissimo. Ama i lunghi preamboli, le carezze prolungate, ama «assaggiare» l’intimità della compagna e vuole che lei risponda con eguale passione, dilungandosi prima di concludere gloriosamente il rapporto in un trionfo d’amore. Detesta le parole volgari, la violenza, le interruzioni forzate e i profilattici; sia lui che lei sono cultori di una sana naturale sessualità, dove il gusto e la bocca hanno un’importanza preponderante.

Dal libro “Astroguida” di Maria Grazia Barilli – ®