scorpione 23 Ottobre – 21 Novembre

Ottavo segno dello Zodiaco, (si estende dal grado 210 al grado 240).
Segno: fisso, maschile.
Pianeti governatori: Marte e Plutone.
Pianeta in esaltazione: Mercurio.

Secondo segno della triade dell’elemento Acqua. L’Acqua dello Scorpione è l’Acqua delle paludi, degli stagni, della materia in putrefazione, fetida.
Corrispondenza stagionale: il periodo autunnale fra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, quando la natura sembra morire e la notte viene a dominare sul giorno. Il segno ha, però, una natura solo apparentemente immobile, pronta a ricevere la semina e pronta, dalla morte, a ritornare al ciclo riproduttivo della vita.
Corrispondenza alle case dello Zodiaco: il segno dello Scorpione corrisponde alla casa VIII. Simbologia: morte, trasformazione, passaggio da uno stato all’altro sia sul piano fisico che spirituale, sradicamento dall’ habitat naturale e da tutto quanto di materiale si ricollega a esso come l’eredità e i beni patrimoniali.
Corrispondenza alle età dell’uomo: periodo della morte materiale e preparazione alla rinascita spirituale.

Il geroglifo : raffigura la stilizzazione delle chele e della coda velenosa dello Scorpione; raffigura anche la vista già nel segno della Vergine, che significa la vita, unita al dardo, che significa la morte. L’immagine figurata è quella dell’animale Scorpione, bestia antichissima sempre molto temuta, coriacea e ostentatamente aggressiva, che vive lontano dalla luce, nei più bui meandri, una vita nascosta, ma aggressiva, che si esprime con l’attacco improvviso. Lo Scorpione è anche l’unico animale che, davanti al pericolo, si procura la morte da sé. Lo Scorpione dà l’immagine della personalità psicologica di questo segno, dietro la cui corazza di impenetrabilità ribollono insolite passioni; esso ha una natura complessa, travagliata da un fuoco interno di impulsi, da energie e passioni che bruciano e logorano.

Caratteristiche generali del segno: la razionalità lucida e l’istintività cieca e irrefrenabile dominano psicologicamente questo segno. Marte, suo governatore, gli dà l’aggressività, la voglia di combattere, la tendenza a mettere sempre in gioco la propria vita e la forza di distruzione unita alla passione, all’eros più sfrenato, come vuole il pianeta Plutone, il Dio della passione e della morte, che pure si trova in questo segno. L’aggressività è unita all’intelligenza lucida e quindi agisce, sempre, in modo diretto a un fine ben preciso; a volte può degenerare in smania di potere, gelosia, sete di vendetta, inganno. L’erotismo e l’aggressività rispecchiano quindi il modo di vivere dello Scorpione, ispirato dal voler gustare il piacere fino in fondo per esorcizzare la paura della morte. I miti più profondamente legati al segno dello Scorpione sono quelli di Eros e Tanatos in un’alternanza infernale di sesso e morte, dove è indispensabile scendere agli Inferi e morire per ottenere la resurrezione. Attributi del carattere: forte energia, tendenza a nascondere, forza d’animo, individualismo, gusto del rischio calcolato, senso di sfida alla morte, sensibilità paranormale, ricerca del misterioso, dell’occulto, tendenza all’erotismo mentale, forza di volontà e determinazione.

Corrispondenza anatomica: intestino, retto, ano, organi sessuali. Parola chiave: do celo il mistero della morte». suoi meccanismi psicologici sono tortuosi e tutto ciò genera un perenne stato di inquietudine, mai manifestata, al contrario celata e nascosta dietro la maschera dell’impassibilità, ma che è pronta a rispondere alla provocazione più banale con reazioni talvolta abnormi e non proporzionate, tanto da lasciare interdetti coloro che gli vivono a fianco. Lo Scorpione è il segno più ombroso e diffidente dello Zodiaco; dietro ogni banale gesto del prossimo egli vede, e teme, oscure manovre; è fortemente geloso e possessivo, e, inconsciamente, trasferisce sull’oggetto d’amore tutta la sua possente carica istintuale creando attorno a sé un’atmosfera densa e spessa dalle forti sfumature drammatiche. Sia al maschile che al femminile questo segno è incapace di vivere una banale love story con fiori d’arancio finali. Lo Scorpione seduce ed è passionale, ha un grande magnetismo personale, ma la routine e la banalità smorzano subitaneamente il suo ardore che, invece, riprende nuovo vigore qualora la situazione diventi difficile o tesa o addirittura pericolosa. Consumando complicate storie sentimentali fra gelosie, rotture drammatiche, depressioni fra le più nere e profonde, minacce di suicidio e passioni esaltanti, egli fa sì che l’oggetto d’amore si infiammi nuovamente e resti legato a lui. Si crea così un rapporto difficile da vivere, logorante e sfibrante, ma spesso è l’oggetto d’amore che non riesce e liberarsi mai definitivamente dalla distruttività del compagno, e la storia continua in un clima fortemente drammatico di coinvol­gimento totale e assoluto. Lo Scorpione non ha nessuna intenzione di adattarsi all’ambiente, egli sfrutta diabolicamente, per affermarsi, la sua capacità psicologica di penetrare nell’animo umano, fa perno sulla sua inesauribile carica di energia che gli viene dal profondo e dalla sua intelligenza intensamente critica, e tutto ciò fa sì che egli automaticamente venga a trovarsi in una posizione di vantaggio che, tatticamente sfruttata, gli consente di fare in modo che l’ambiente si adatti e si adegui alle sue esigenze. Chi è nato sotto il segno dello Scorpione è uno stratega nato, ha fortissime ambizioni ed è alla continua ricerca di nuovi stimoli e di nuove situazioni per manifestare le proprie capacità, ed è dove sussiste un qualche rischio o pericolo che egli darà il meglio di sé, dimostrando la sua incredibile e indistruttibile prontezza di nervi e la fredda e distaccata determinazione. Il motto dello Scorpione potrebbe essere il pericolo è il mio mestiere»; è un dato di fatto che egli rifugga dalla tranquillità e dal qualunquismo: tutto va bene purché non sia banale; e poi egli deve fare i conti con la sua stessa passionalità, con l’emotività nascosta e a stento soffocata, sorda a qualsiasi richiamo razionale, che cerca valvole di sfogo per non esplodere, e allora agisce da perfetto egocentrico, ignorando totalmente le reazioni che il suo comportamento provoca nel prossimo e, ove causi sofferenza, egli inconsciamente proverà un sottile e perverso piacere. La sua grande e istintiva irruenza travolge ogni possibile ostacolo senza chiedere il permesso; talvolta, invece, è capace di un’insospettabile generosità, ma non esita neppure a far ricorso a mezzi infimi e perfidamente studiati per liberarsi da scomodi ostacoli. Questo è il suo stile, sia in campo professionale che sentimentale e in ogni altro settore della vita. Da tutto questo si evince che il vivergli accanto è un’ardua impresa, un impegno che comporta una grande capacità di amare e perdonare e il dono di se stessi; una volta assunto l’impegno, l’abnegazione sarà totale ed egli saprà darsi completamente. Raramente uno Scorpione finisce sul divano dello psicanalista, più facilmente egli ne eserciterà la professione, considerate le sue innate doti; più spesso finiranno sul suddetto divano le persone che vivono accanto a lui o che se ne sono innamorate o che hanno avuto con lui rapporti di lavoro. Lo Scorpione, quindi, può essere profondamente distruttivo, e un narcisista dominatore la cui intelligenza analitica lo rende esattamente consapevole del proprio abile e innegabile fascino, che utilizza insieme alla grande forza di carattere come temibile strumento di potere sia in campo lavorativo che sociale e sentimentale. Egli rifiuta aprioristicamente ruoli di second’ordine e se ha puntato le sue attenzioni su un obiettivo e la situazione, pur gratificante, sarà troppo chiara e statica, egli provvederà inconsciamente a intorpidirla e a complicarla, si tratti di lavoro o di amicizie. Anche nei confronti delle amicizie lo Scorpione è molto possessivo e riesce a creare rapporti ambigui e ambivalenti, ricchi di intrigante complicità, di complicati rapporti cerebrali e affettivi, di segreti comuni. Lo Scorpione detiene nei confronti degli amici una specie di potere occulto che gli consente di tirare i fili invisibili che regolano i rapporti Lìmanj. Egli dice e poi smentisce, attacca e rinfaccia, si confida e poi ritratta, insinua disorientando gli altri e riesce sempre ad ammantarsi di mistero. Il segreto di questo segno è la sua grande forza psichica che affiora da nascoste profondità e che si concentra nella forza irresistibile dei suoi occhi, sempre molto profondi, a volte magnetici, che riescono a scandagliare l’animo altrui in modo talvolta crudele. Dal punto di vista professionale, egli evita accuratamente tutte le professioni e attività che non mettono in palio delle alte poste, poiché sa di poter contare sulle sue segrete risorse quando si tratta di impossessarsi del successo, non importa con quali mezzi, sicuramente non proprio etici e corretti, o addirittura scavalcando senza pietà il malcapitato che, magari involontariamente, gli si para davanti.In questo segno vi è, fortissima la passione per l’occulto, per il mistero, per il macabro, per l’orrore, per la crudeltà sottile, per la morte, per il rischio. Ombroso e silenzioso per carattere, anche quando si esprime non lo fa completamente; qualcosa, un particolare, un’inezia, che magari poi inezia non è, la tiene sempre per sé, come l’asso nella manica da sfoderare al momento opportuno; oppure darà una versione tutta particolare dei fatti, colorando in parte il racconto, tanto che alla fine non si saprà mai fin dove arriva la verità e dove inizia la bugia. Il nativo dello Scorpione, pur ambendo a posizioni di prestigio per soddisfare la sua sete di potere, è indifferente agli agi e può, con assoluta noncuranza, passare dalle condizioni più disagiate e scomode a quelle più sofisticate, è indifferente alla sporcizia, anzi, come si suoi dire, ama pescare nel torbido; non conosce la schizzinosità e può occuparsi di tutte quelle cose che sono comunemente ritenute repellenti e disgustose, senza né perdere l’appetito né sentirsene toccato, anzi egli sdrammatizza le situazioni facendo ricorso ai suo celebre senso dell’umorismo, a volte un po’ macabro, che tende a cogliere nel segno e a svelare ironicamente le più segrete pliche dell’animo altrui.
ALTRE INFORMAZIONI SUL SEGNO

I MITI LEGATI AL SEGNO DELLO SCORPIONE
Lo Scorpione è un animale molto antico, vive una vita nascosta che si manifesta nell’attacco violento e, inesorabilmente, dà la morte. La morte, e di conseguenza la rinascita, è il tema predominante di questo segno complesso che si lega a tutte le mitologie relative agli Inferi, alla trasmigrazione delle anime, all’evolversi del Karma verso stadi di vita superiore. In tutte le discipline e le culture lo Scorpione ha sempre un significato simbolico di morte-vita-resurrezione, di ciò che è sotterraneo, violento. Chi governa il segno dello Scorpione è Plutone, il Dio della morte, delle tenebre, che regna nel buio infernale. Esplicativo della psicologia scorpionica è il mito di Orione, nato dal seme che Giove, Nettuno e Mercurio insieme avevano nascosto nella pelle di un toro sacrificato che donarono al re Ireo, quando si recarono a fargli visita nella sua reggia di Tanagra. Essi diedero a Ireo precise disposizioni sulla sepoltura della pelle; in seguito, da questa, nacque Orione che, divenuto adulto, mentre era ubriaco, violentò la sua matrigna. Il marito di lei, Europione, adirato e furente, per vendetta lo ferì gravemente agli occhi e Orione divenne cieco. Ciononostante, egli inseguì per sette anni un gruppo di colombe, che più tardi salirono nel cielo e formarono la costellazione delle Pleiadi. Per questo Orione venne nuovamente punito dagli dei ma, non pago, continuò a vagare per la terra, finché giunse nell’isola di Lemno dove Efesto e i suoi fabbri lavoravano il ferro; uno di essi, mosso a compassione, condusse Orione verso il Sole, incitandolo a guardarlo al fine di riconquistare, grazie alla luce divina, la vista. Orione riprese a vagabondare e a cac­ciare, minacciando così di fare estinguere tutte le specie di animali della terra, contrastando ancora l’ordine voluto dagli dei. Giunto a Creta, Artemide, per arrestare la sua aggressività e fermare l’eccidio degli animali, gli scagliò contro uno Scorpione velenoso che lo punse e lo uccise. Espiati i suoi peccati con la morte, fu assunto nell’Olimpo insieme allo Scorpione e così diedero origine alla ostellazione. L’odio, la caparbietà ostinata, la morte, la violenza presenti nel mito, oltre all’abuso dell’alcool, del sesso e dell’aggressività sono i tratti del nativo del segno, mentre la cecità di Orione è perfettamente rappresentativa del simbolismo della “vista”, che coinvolge i segni del Toro e dello Scorpione e, per analogia, le case Il e VIII.

IL SCORPIONE IN AMORE
Lo Scorpione vive l’amore in modo totalmente passionale e riversa sul partner tutta la sua carica istintuale con una tale intensità di sentimento e di erotismo, che la storia d’amore diventa un’esperienza così pericolosa e affascinante da far accettare anche le angosce che questo amore comporta: le scenate di gelosia, le tormentate esperienze di un amore dai toni drammatici, dove la dolcezza si fonde al calore della passione e della possessività, che mentre paventa il possibile rifiuto, tesse e ordisce terribili trame di ricatti giocati sul filo dell’eros e della suspence. L’amore scorpionico è sempre ricco di ambivalenze un po’ crudeli, dove la sessualità ha un ruolo predominante ed è come se lo Scorpione, conscio della sua grande potenza sessuale, volesse vendicare sadicamente sul partner il proprio tormento e la propria condanna, rendendo i suoi amori complicati, tortuosi e angoscianti. Lo Scorpione riesce generalmente a conquistare chiunque risvegli in lui l’interesse sopito, anche se sembra assorto in chissà quali profondi pensieri; nulla gli sfugge ed è pronto a balzare sull’ignara preda come una pantera all’attacco, silenzioso e rapido, e immediatamente sfodera il suo fascino irresistibile e la sua capacità di attrazione così avvincente che impedisce alla preda di fuggire e, tessendo attorno a essa un’abile tela di lusinghe e di menzogne, di slanci e di ironia, riesce a trascinarla in un’avventura avvolta nel mistero e ricca di pathos, in cui c’è spazio per tutte le emozioni più intense; egli passa con indifferenza dall’odio all’amore, dall’esaltazione del rapimento alla perdizione, dalla magica fusione dello spirito e dei sensi ai drammi più violenti, suscitati dall’alienazione e dalla gelosia. Chi si fa conquistare dallo Scorpione va, dunque, incontro alla tormentata esperienza di un amore che, quando finisce, lascia un grande vuoto, un momentaneo senso di pace, seguito da uno struggente rimpianto delle passate forti emozioni che restano scolpite nella memoria e sono impossibili da cancellare, ma questa sottile sensazione nostalgica espone spesso a pericolose ricadute.

I SEGRETI SESSUALI DELLO SCORPIONE
Si è già detto come la sessualità abbia un ruolo predominante nella vita dello Scorpione; è necessario precisare, quindi, che non vi è nulla al mondo in grado di scandalizzare o di fare schifo a uno Scorpione. Il nativo del segno si è sicuramente ispirato all’animale cosignificante, copiandone le complicate movenze della danza d’amore, e altrettanto preannuncia con una serie di muti messaggi che la passione, con lui, è molto pericolosa; egli cercherà di penetrare in ogni più recondito recesso dell’anima e della mente del partner, poiché sarà solo dopo che ne avrà conquistato e catturato l’immaginazione, evocando promesse di lussuria e di immagini forti, che ne conquisterà il corpo e i sensi. Anche in seguito sfrutterà le emozioni segrete che è riuscito a carpire, per suscitare sempre nuovi desideri. Egli vive e si nutre di passione e divora avidamente il sesso e tutta la vasta gamma di sensazioni che da esso può trarre e, col partner, oltre a una sfrenata fantasia di giochi erotici, usa fare anche giochetti un po’ crudeli sul filo di un pathos avvincente, per arrivare a dominarlo completamente dal punto di vista emotivo e sessuale, dando libero sfogo a gelosie che possono fargli quasi perdere il controllo, con curio­sità morbose che possono spingere sia lui stesso che il partner in altri letti o in letti a più piazze. Il suo atteggiamento in amore può passare dalla falsa innocenza alla complicità più intrigante, tendente a scoprire le segrete debolezze e le inclinazioni, per finire nell’arroganza più assoluta. Questo segno ha una totale capacità di scissione della passione dal sesso e, se è solo sesso, lo sperimentalismo sarà senza limiti. Lo Scorpione predilige le tenebre, ma una sottile lama di luce è necessaria poiché ama vedere e partecipare al piacere del partner. Il nero e il rosso sono i suoi colori preferiti, ama le candele, possibilmente nere o rosse e profumate, e riesce a ricreare un ambiente angosciante che vagamente può suscitare il ricordo di messe nere, di catene, di sacrifici umani. La sceneggiatura drammatica fa parte della sua indole, scatena e libera il suo innato erotismo; egli può avere predisposto una macchina fotografica o una videocamera, si eccita vedendo il partner toccarsi e portandolo al piacere, ama gli specchi che riflettono le immagini erotiche, ama prolungare al massimo il rapporto, interrompendosi di tanto in tanto per variare tutte le possibili posizioni conosciute, si eccita ulteriormente facendo scorrere dei liquidi freddi sulla pelle, che berrà poi avidamente, per poi cambiare ancora e ancora e sperimentare ogni possibile sensazione, finché giungerà a un livello di felicità e di godimento da rasentare l’angoscia e l’estasi insieme. Dopo un breve relax, che è un essenziale elemento al fine della rigenerazione delle energie, dopo aver spizzicato qualche cibo piccante o afrodisiaco, e dopo aver bevuto una coppa di champagne, sarà ancora pronto a ricominciare, a guardare un film hard-core, ad ascoltare musica ad alto volume e a diventare nuovamente schiavo dei sensi. E’ questa volta, poiché l’iniziale potente carica sessuale è ormai esaurita, darà fondo a tutta la sua fantasia erotica, e allora potranno comparire teschi, manette, profilattici colorati e ogni altra sorta di oggetto reperibile nei sexy-shop e ancora vorrà continuamente cambiare e gli piacerà guardare il partner mentre lentamente e sapientemente lo porta al diapason del piacere.

Dal libro “Astroguida” di Maria Grazia Barilli – ®