sagittario22 Novembre – 20 Dicembre

Nono segno dello Zodiaco, (si estende dal grado 240 al grado 270).
Segno: mobile, femminile
Pianeti governatori: Giove, nettuno

Il geroglifo : raffigura una freccia inclinata verso l’alto a indicare il cammino dal presente al futuro, dalla materia alla trascendenza. L’immagine figurata dal Sagittario presenta la figura del centauro, mitico animale, metà cavallo e metà uomo. A questo segno è legato, infatti, il mito dei centauri Issione e Chirone, l’uno rappresentante l’irrazionalità, la protervia, la tracotanza umana, l’altro la saggezza e l’aspirazione alla spiritualità. Quindi, nel centauro, c’è la fusione della natura animale con la natura umana e anche la fusione della coscienza con la sfera sovrumana.

Caratteristiche generali del segno: la doppia natura psicologica del Sagittario, espressa, come sopra detto, molto bene dal mito dei centauri, rappresenta la sua caratteristica principale. Da una parte domina l’irrazionalità umana, l’ostinata resistenza e l’attaccamento alla materia, dall’altra l’eterna aspirazione alla trascendenza e a una maggiore spiritualità: l’unione continua di sacro e profano, di inferno e paradiso. Quando prevale l’intellettualismo, il Sagittario riesce ad arrivare alla sua meta, cioè all’elevazione dal mondo materiale. Questo segno è, quindi, continuamente motivato alla ricerca dalla speranza e dall’ottimismo ed è un segno di crescita, di espansione, di speranza. Il Sagittario è dominato da Giove che gli infonde appunto fiducia in sé e negli altri, forza e volontà di espansione, estroversione, generosità, e anche una certa dose di ingenuità, l’amore per l’ordine costituito, per la giustizia. Altro governatore del segno è il pianeta Nettuno che gli conferisce l’irrequietezza fisica e spirituale, il senso dell’avventura e il bisogno continuo di cambiamento e di evoluzione. In generale il sagittariano si presenta come un individualista iperattivo autonomo, conformista, amante delle comodità e delle tradizioni, timoroso della mediocrità. Attributi del carattere: estroversione, ottimismo, fiducia in sé, esuberanza, ambizione, conformismo, paternalismo, autonomia, irrequietezza fisica e spirituale.

Corrispondenza anatomica: le gambe e, in particolare, le ginocchia e le cosce. “Parola chiave: Io credo e insegno”. Come vuole il simbolo del Sagittario, e cioè la freccia proiettata verso il cielo, il nativo di questo segno è carico di slancio vitale che lo spinge all’elevazione; la sua natura entusiasta e impulsiva vuole la realizzazione materiale e spirituale, poiché in questo forte individuo possono tranquillamente coesistere spirito e materia, ognuno dei quali costituisce un solido elemento al fine dell’indirizzo delle energie. I nati sotto questo segno sono intraprendenti, dinamici, fantasiosi, affrontano entusiasticamente le imprese, certi della riuscita, poiché partono da presupposti ottimistici, salvo poi doversi bruscamente arrestare di fronte alle difficoltà sottovalutate e non considerate, poiché i loro progetti abbracciano sempre larghi orizzonti i cui confini, sfumati e incerti, fanno loro spesso smarrire la via. L’entusiasmo con cui si gettano coraggiosamente nelle imprese più audaci è un po’ infantile, sono leali e generosi e ripongono nel prossimo una fiducia che, spesso, li espone a cocenti delusioni, quando si accorgono che la loro fiducia era mal riposta. Affrontano qualsiasi tipo di cambiamento in modo entusiastico sia che si tratti di lavoro, di viaggi, di condizioni di vita e non perdono mai la fiducia in se stessi. Spesso hanno alti ideali e meravigliosi progetti ma, il più delle volte, la loro continua mobilità e i ritmi di vita frenetici ne impediscono la realizzazione che esigerebbe tempo, pazienza, costanza, doti di cui sono totalmente sprovvisti, mentre abbonda, a oltranza, la testardaggine. Il rifiuto del routinario, del monotono li spinge a un attivismo continuo, che li induce spesso a caricarsi di più impegni di quelli che, in realtà, possono svolgere. Fondamentalmente sono accentratori che, idealisticamente, vorrebbero risolvere i problemi del mondo, ma mancano di coerenza, poiché in fondo sono anche dei paciocconi goderecci che talvolta usano con candore disarmante espedienti opportunistici, senza nasconderlo minimamente. Detestano essere colti in fallo e la reazione sarà incendiaria, perché si sentono offesi nella loro grande dignità. I sentimenti hanno un ruolo predominante nella vita del Sagittario ma, impegnato com’è in progetti sempre nuovi, finisce per trascurarli o, essendo un compagno allegro e affettuoso, talvolta è tentato e stuzzicato dalla trasgressione. Le sue fughe, però, sono più mentali che reali, perché i suoi ferrei principi borghesi e la grande lealtà gli impediscono di cedere fisicamente alla tentazione e allora, per sfuggire ai sensi di colpa, riversa massicce dosi di sagittariano ardore sul partner che, in fondo, non lascerà mai. Questo ambivalente esemplare umano vive saldamente ancorato alla realtà, anche se insegue sogni chimerici e aspirazioni umanitarie, e detesta la mediocrità. Guai a contraddirlo o a toccare le sue amicizie, il suo compagno, il suo lavoro, i suoi sogni: un irrefrenabile torrente di parole si riverserà sul malcapitato che avrà osato tanto, poiché tutto ciò che lo riguarda da vicino è terribilmente serio. Pur essendo un allegrone, non ha il minimo senso dell’umorismo, ma resta intatto, inossidabile nel tempo, l’entusiasmo giovanile insieme a una particolare espressione infantile e un po’ birichina, che è il frutto di una grande e inarrestabile forza di entusiasmo e di ottimismo, che guarda costantemente la vita con fiducia. Anche quando la dura realtà porta sconfitte e dolori, il Sagittario ha la capacità di guardare davanti a sé sostenuto dall’incrollabile certezza che una soluzione e una via d’uscita sicuramente ci sarà e… male che vada, il buon Dio provvederà. Il Sagittario ha una costituzione molto robusta e adatta alla pratica di molti sport, che egli ama tantissimo; non è un soggetto mondano ed è difficilissimo incontrano a feste e riunioni: egli passa tutto il suo tempo libero all’aperto, a contatto con la natura che ama sopra ogni cosa. La sua grande passione è viaggiare, conoscere nuovi popoli e nuove dottrine religiose e, appena può, scappa lontano ed è un viaggiatore spartano e curioso. Quando non può permettersi di coprire grandi distanze geografiche, si accontenta di una bella scampagnata con tenda e sacco a pelo e di un bel fuoco su cui arrostire carne e buon cibo. Oppure si dedica a buone letture, avendo interesse per la filosofia e per le discipline filosofiche e religiose di altri e lontani continenti, o frequenta ambienti intellettualmente selezionati, ma ben lontani dal formalismo mondano e dai salotti snob. Le sue frequentazioni sono alternative, segue corsi e seminari di religioni e discipline orientali e, spesso, ne è affascinato e rapito. Professionalmente tende a realizzarsi, oltre che per le sue competenze e per la vasta cultura, anche perché è sostenuto dall’incrollabile fiducia in se stesso e nei propri mezzi e dalla grande volontà di conquista non priva di disponibilità a evolversi continuamente. Spesso il Sagittario è sprovveduto, ottimista, fiducioso e fondamentalmente buono e generoso, pecca di eccessiva fiducia e di ingenuità ed è esposto a brusche cadute, ma non si darà per vinto e ripartirà daccapo con lo stesso entusiasmo. Naturalmente dotato per l’insegnamento, questa è una delle professioni a cui si dedica con maggiore passione e talvolta trasferisce nella vita e nel quotidiano le sue qualità didattiche, pretendendo di mettersi in cattedra anche quando si tratta di lavori domestici o di banali occupazioni e, se non lo si ascolta, è molto permaloso e suscettibile poiché, in fondo, ha un’alta considerazione di sé e ritiene di essere un po’ il detentore della saggezza e della verità.
ALTRE INFORMAZIONI SUL SEGNO

I MITI LEGATI AL SEGNO DEL SAGITTARIO
Il segno del Sagittario è rappresentato dalla mitica figura del centauro, una creatura della mitologia greca: la parte inferiore del corpo è del cavallo e la parte superiore è invece umana; il suo volto ha sempre un’espressione molto triste, perché rappresenta il conflitto fra l’istinto violento e l’aspirazione all’elevazione. I centauri erano divisi in due tipi, quelli rozzi, violenti e predatori, e quelli tranquilli, giusti e poco aggressivi. Issione sposò Dia figli del re di Tessaglia, e gli promise, per il matrimonio, ricchissimi doni, ma quando il re si presentò per risquotere quanto gli era stato promesso, cadde invece nella trappola tesagli da Issione, costituita da un pozzo di fuoco coperto da sterpi e polvere. Cadendo nella trappola il re morì, e Issione, per il senso di colpa, diventò pazzo, finché il buon Giove decise di perdonarlo, di liberarlo dalla follia e di assumerlo nell’Olimpo. Ma anche in quel luogo divino Issione non resistette alla tentazione della carne e si innamorò di Era. Giove, intuite le sue intenzioni, creò una nube con la forma di Era e la offri agli occhi dì Issione che, travolto dalla passione, abbracciò la nube e con lei generò una creatura teriomorfa, metà cavallo e metà uomo. A tal punto Giove si infuriò che condannò Issione a essere legato a una ruota di fuoco e a gridare: «Devi riconoscenza a chi ti fa’ del bene»; infine, lo scagliò negli inferi e il figlio nato dall’amore con la nube fu chiamato centauro. Quando divenne adulto, il centauro si accoppiò con una giumenta sul monte Pelio e diede così inizio alla stirpe dei centauri. Un aspetto della tipologia sagittariana è quindi rappresentato da Issione, nel quale si esprime l’irritazione dell’uomo, la sua arroganza e l’ostinata resistenza alla voce della saggezza divina. L’altro aspetto del Sagittario è rappresentato da Chirone che, con gli altri centauri, viveva sul monte Pelio e dimostrò di possedere qualità come la giustizia, la bontà e la saggezza, acquisite durante un prolungato ritiro all’interno di una grotta. Egli era il precettore dei figli degli dei e degli eroi, poiché prevalevano in lui la bontà, l’equilibrio, il rispetto della legge e l’armonia. Ancora un mito sui centauri è quella di Nesso, il centauro aveva il compito di trasportare le persone al di là di un fiume. Dovendo traghettare i due sposi Eracle e Deianira, Nesso si caricò la donna in groppa e iniziò la traversata ma, invaghitosì di lei, diventò audace, tanto che ella gridò e chiamò aiuto; il marito, infuriato, dalla riva lanciò una freccia che colpì Nesso. Questi, prima di morire, consegnò a Deianira la sua veste intrisa di sangue, dicendole che, se il marito l’avesse indossata, non sarebbe mai più stato attratto dalle altre donne. Deianira, gelosa, cadde nel tranello e donò la veste a Eracle, ma appena questi l’ebbe indossata, gli si attaccò alla pelle ustionandolo a morte. La donna, disperata e pentita per aver prestato fede alle parole di Nesso, si uccise. Come in Nesso si evidenzia nuovamente il lato aggressivo e ipocrita già presente in Issione, così in Eracle, che cerca la purificazione nel fuoco dopo aver ceduto alla vendetta e alla gelosia, si ripresentano le caratteristiche di Chirone. Nello Zodiaco egizio il Sagittario è raffigurato da una mano che regge una freccia, la cui punta tocca una stella, più sopra vi è una figura umana che trafigge un maiale con una lancia. In questa immagine è ancora una volta contenuta la simbologia del desiderio di elevazione del segno del Sagittario.

IL SAGITTARIO IN AMORE
Spesso il Sagittario coi suoi facili entusiasmi sembra più superficiale di quanto non sia in realtà; se lo fosse, infatti, non sarebbe in grado di consolidare nel tempo un rapporto amoroso, quasi sempre nato da un’intensa attrazione fisica, probabilmente in giovane età. Infatti, la calda sensualità sagittariana si risveglia presto, ma riesce a perseverare nel rapporto, arrivando a una grande stabilità di sentimenti attraverso il dialogo affettivo e la continua capacità di evoluzione anche nella sessualità, scongiurando il rischio che il rapporto possa cedere alla noia e all’usura del tempo. Il Sagittario appare propenso all’avventura, o almeno così gli suggeriscono i suoi generosi appetiti, ma se il fato gli fa incontrare l’anima gemella, che come lui non abbia ambizioni mondane, che come lui sia semplice e generosa, sincera e spontanea, allora il Sagittario sa fare una scelta definitiva, il suo obiettivo sarà il matrimonio celebrato con tutti i crismi legali e religiosi e il suo unico scopo sarà quello di mettere al mondo uno stuolo di piccoli marmocchi da educare con sani principi e nella semplicità, che egli concepisce come regola di vita. Una volta sposato, il Sagittario resterà fedele e saprà essere un genitore tenerissimo, molto affettuoso e protettivo nei confronti dei figli. Questo segno ama moltissimo i bambini, più ancora se molto piccoli, è bravissimo a raccontare storie e, per i figli, sarà sempre un allegro compagnone disposto a giocare e a partire per un’ avventura nei boschi col manuale delle giovani marmotte. Qualche volta il Sagittario potrà essere tentato da qualche scappatella, anche perché, col tempo, tende un poco ad adagiarsi e a cedere ai piccoli piaceri, come il buon cibo, ma la fuga si risolverà in un niente di fatto, in una fuga fantastica, poiché i suoi saldi principi, che spesso predica con fare un po’ saccente e pomposo, gli impediscono di mettere in atto il tradimento. In taluni casi il Sagittario, se è molto più influenzato da Nettuno, è inquieto, si agita ed ha un costante bisogno di viaggiare, di conoscere gente nuova, e allora difficilmente si legherà, vivrà la sua vita da single con le valigie sempre pronte ma, sotto sotto, avrà una sottile nostalgia per quello che la sua inquieta natura non gli ha permesso di costruire. I due diversi tipi di Sagittario sono ben riconoscibili anche dall’aspetto fisico: il primo è robusto, con una forte muscolatura e spesso è un logorroico; l’altro è piccolo, mobile, un po’ nevrotico, spesso perduto in fantasie di mondi lontani.

I SEGRETI SESSUALI DEL SAGITTARIO
Bisogna innanzitutto dire che è molto difficile incontrare un Sagittario in un salotto mondano; è più facile conoscerlo in un’aula universitaria, a una riunione di buddisti o in un campeggio. Il Sagittario ama molto fare l’amore, ma è altrettanto condizionato dai suoi principi morali. Se l’incontro avviene in un ambiente di studio o nell’ambito di seminari di tipo filosofico-religioso, il primo fattore d’attrazione sarà il dialogo e bisognerà conquistare la mente del Sagittario prima di arrivare al suo corpo. Innanzitutto il Sagittario ama la pratica sportiva, quindi sarà bene proporgli una corsa nei boschi o una gita in barca. A lui piace molto parlare, insegnare, avere degli ascoltatori, ed è proprio fra una corsa e una nuotata, una gita in barca e tante chiacchiere che nel Sagittario nascerà la passione. Chi ha detto che i sensi si debbano risvegliare solo in un’atmosfera romantica, fra luci ammiccanti e pieghe di velluti, fra lenzuola di raso e di seta e con una bottiglia di pregiatissimo champagne? Non è certo così per il Sagittario, che ha sensi molto più caserecci e genuini e preferisce una spiaggia deserta alle lenzuola di seta, la luce delle stelle a quella artificiale e un robusto bicchiere di genuino vino rosso al pallido spumeggiare dello champagne. Il massimo per un Sagittario è, appunto, fare l’amore all’aria aperta, su una spiaggia deserta; nessuna musica gli è più gradita di quella del mare che si frange sulla battigia, di quella del vento fra le foglie o del canto dei grilli nelle sere estive. Ed è molto probabile che l’amore con un Sagittario nasca proprio all’insegna dell’avventura, sotto le stelle o in mezzo a un bosco durante una sosta per riposare dalla passeggiata a cavallo. Il Sagittario è molto sensibile ai profumi esotici, adora gli oli aromatici e, in particolare, l’Ylang Ylang. Adora essere accarezzato sulle anche e, se il tutto si svolge a contatto con la natura, per lui sarà perfetto e si lascerà andare completamente, poiché fare l’amore è per lui una cosa naturale e si dimostrerà assolutamente impulsivo, immaginativo e capace di grandi suggestioni. Sarà necessario passare attraverso la conoscenza e l’intimità sportiva, perché non ama essere sedotto e, comunque, se non ha prima stabilito un buon rapporto d’intesa, non cederà. Non è geloso e detesta che gli si mostri gelosia, che per lui equivale a sfiducia, anche perché mira a un rapporto duraturo.