pesci20 Febbraio – 20 Marzo

Dodicesimo e ultimo segno dello Zodiaco, (si estende dal grado 330 al grado 360).
Segno: mobile, femminile.
Pianeti governatori: Giove e Nettuno.
Pianeta in esaltazione: Luna.

Terzo segno della triade dell’elemento Acqua. L’acqua dei Pesci è quella delle masse oceaniche, indefinibile e ingovernabile, tanto simile per immagine a quella dell’ inconscio universale.
Corrispondenza stagionale: momento di transizione tra l’inverno e la primavera, durante il quale le nevi si sciolgono, la materia si trasforma e spuntano le prime piante. Tutto è indefinito, mutevole ma vivo e in via di rinascita.
Corrispondenza alle case dello Zodiaco: il segno dei Pesci corrisponde alla casa XII. Simbologia: le grandi prove materiali, la solitudine, l’immensità degli spazi, la fuga dalla realtà, i luoghi chiusi ed isolati come gli ospedali, i manicomi e le prigioni.
Corrispondenza alle età dell’uomo: rappresenta l’ultimo stadio del cammino dell’uomo che, dopo essere passato attraverso la morte fisica, dopo aver purificato l’anima dai valori materiali, si prepara a un nuovo ciclo e a una nuova reincarnazione.

Il geroglifo : raffigura due Pesci uniti fra loro, ma rivolti in opposta direzione: l’uno verso l’alto, l’altro verso il basso simboleggiare, da un lato, l’involuzione dello spirito n materia, dall’altro il ritorno dell’energia e della materia verso lo spirito; il legame centrale stabilisce la fissità de moto rotante e il senso dell’energia. Il pesce, in tutti i miti in tutte le religioni è sempre stato considerato simbolo fecondità, di vita, di moltiplicazione, di riproduzione e d rinascita. Il segno dei Pesci è l’ultimo segno dello Zodiaco che chiude il ciclo vitale, cosmico e umano, inizia nell’Ariete, e che prepara un nuovo ciclo. Per analogia simboleggia quindi il dissolvimento e la rinascita: la sostanza dissolve per tornare al caos primitivo, all’indefinito. Il dei Pesci rappresenta l’anello di congiunzione tra un ciclo che muore e uno che nasce in uno spazio-tempo indefinito. La dimensione di questo segno è al di là del mondo umano è nel mondo extrasensoriale, nell’infinito.

Caratteristiche generali del segno: la natura mutevole, indefinibile, inafferrabile, al di fuori di qualsiasi limite e schema, in continua trasformazione e in fuga dalla realtà, è propria di questo segno rapportabile, per immagine, all’acqua degli oceani, infinitamente estesa, indefinita, sempre movimento. Il segno è dominato dal pianeta Nettuno, Dio del mare degli abissi e quindi, per analogia, delle profondità degli abissi della mente e dell’inconscio: ciò accentua la particolare sensibilità e l’intuito paranormali dei nativi, sempre tesi captare ogni possibile minaccia esterna. L’elemento acquatico dà loro un carattere di ricettività e di passività che si manifesta anche in una attitudine di adattamento agli altri ed situazioni sempre nuove. Il pianeta Giove, governatore segno, sviluppa l’espansione, l’estroversione e anche il bisogno di protezione e di comodità. L’esaltazione della Luna psicologicamente, accentua l’instabilità del carattere, che risulta per lo più lunatico, emotivo, ricettivo, ansioso, irrazionale nelle sue manifestazioni e incline al sentimentalismo,compiacimento delle sventure proprie e altrui. Attributi del carattere: estroversione e introversione, instabilità emotiva, irrazionalità e sensibilità paranormale, ricettività, passività, vittimismo, sentimentalismo, lamento facile.

Corrispondenza anatomica: i piedi. chiave: “Io sono il Paradiso”: sopra di me non c’è altro. Sotto l’influenza di Nettuno, i Pesci hanno paura di tutto e vivono in uno stato di perenne apprensività; sono molto impressionabili e sensibili; sono inafferrabili e pieni di contraddizioni, talmente ricetti, all’ambiente in cui vivono da entrare in simbiosi con esso adeguandosi alle abitudini e assorbendone le idee, anche se talvolta sembrano, totalmente assenti ed estranei a quanto li circonda. Sono capaci di votarsi completamente al sacrificio arrivando fino al limite dell’autodistruzione; nutrono sentimenti romantici spesso sublimati e idealizzati a livello di sogno, ma hanno un’ incredibile abilità nel salvaguardare i propri comodi e nel procurarseli, unitamente a una certa sicurezza economica, dimostrando anche una discreta dose di tangibile egoismo. Sono sempre sensibili, solidali e partecipi delle altrui sofferenze, ma se si ha bisogno di un loro aiuto concreto, e sopratutto con una certa continuità, si dileguano alla velocità della luce o si trincerano dietro obblighi fantomatici o si eclissano senza ulteriori spiegazioni. I Pesci detestano dover affrontare qualsiasi decisione, anche la più banale, e sono sempre atrocemente combattuti fra mille esitazioni, poiché hanno una visione sempre un po’ confusa delle cose e sono angosciati da qualsiasi cambiamento, specie se ha un vago sentore di essere definitivo. Vivono insegna della provvisorietà e, anche se sembrano tesi alla ricerca di sicurezza, vivono benissimo nella loro costante relatività. Idealizzando l’amore circondandolo dell’aureola del sublime e del meraviglioso ammantando anche le più normali e sane pulsioni sotto l’aura di un amore esclusivo e assoluto cui si votano con abnegazione e sacrificio (a parole ma non nei fatti). Si attaccano quasi morbosamente alle persone che amano e contano sulla loro assoluta ed esclusiva fedeltà, ma, come in tutte le cose, non sono coerenti con loro stessi poiché li affascina e li seduce l’evasione proibita. Sono infinitamente dolci, pronti a sentirsi responsabili per tutte le sciagure del mondo; sono facili al lamento, alla lagnosità, al pianto, tanto che può stupire con quale facilità vi facciano ricorso; si commuovono sinceramente, ma sono anche molto gelosi e possessivi, irragionevoli e molto fantasiosi. I loro stati d’animo sono mutevoli e influenzati fortemente dalle variazioni atmosferiche; tutti i rapporti interpersonali, sociali, lavorativi sono impostati sull’emotività e, se cercano di mostrarsi costruttivi e razionali, possono diventare pericolosamente irriflessivi. Sia Mercurio che Saturno sono pianeti completamente estranei al segno dei Pesci, quindi sono esclusi la chiarezza e la logica dai loro meccanismi mentali, dai ragionamenti, dai giudizi, che, al contrario, sono quasi sempre confusi e poco chiari e seguono schemi che sfuggono alla comune razionalità. I Pesci sono però dotati di un fiuto e di un intuito particolari che nulla hanno a che spartire col ragionamento e la razionalità ed hanno la particolare capacità, suggerita dalla forte influenza lunare, di cogliere intuitivamente al volo le intenzioni altrui, scaricando ed eludendo ogni responsabilità o coinvolgimento troppo pressante, destreggiandosi benissimo, invece, nel quotidiano, poiché creano con la loro casa un intenso rapporto affettivo e se ne sentono infinitamente protetti. Qualora una situazione diventi gratificante hanno una tale capacità di amalgamarsi all’ambiente circostante che non tollerano più di staccarsene; altrettanto morbosamente si affezionano al partner dal quale si lasciano completamente influenzare, ma sul quale scaricano ogni responsabilità e decisione, trincerandosi dietro la dolcezza e la remissività, costringendo l’altro, più forte, a gestire la situazione e a farsi carico delle preoccupazioni. Questo segno è, nello Zodiaco, quello in assoluto più sprovvisto di senso pratico; è sempre lontano dalla realtà e si smarrisce nei piccoli problemi del quotidiano, detesta il lavoro dì routine, completamente assorbito dalle sue ansie, dai suoi sogni, dalla sua pigrizia sognatrice, dal rifiuto inconscio per la responsabilità. La sensibilità artistica può raggiungere livelli altissimi ma molto spesso stenta a tradursi in qualcosa di concreto; la fortissima e tenace memoria fornisce invece tiri grande bagaglio di ricordi e di emozioni che stimolano l’espressione artistica sotto qualsiasi forma. La fantasia è il più grande alleato di questo segno che gli permette di sfuggire attraverso il sogno e l’utopia, e gli suggerisce come divertirsi, e anche come provare il sottile brivido del peccato lasciandosi coinvolgere da storie più o meno innocenti. La psicologia del tipo Pesci è la più delicata dello Zodiaco: la suggestione emotiva è frequente e fortissima, per cui manca di obiettività in diverse circostanze. All’opposto della concreta Vergine, che ha bisogno di misurazioni e valutazioni ben precise, egli non ha limiti né frontiere, sottostà alle sensazioni dell’infinito, di tutto ciò che è vago, e, come il mare, nasconde insondabili profondità; è, quindi, il terreno più indicato al nascere di visioni e di sogni, che possono realmente allontanare dalla realtà. E’ vero, però, che la genialità nasce dal sogno e dalla profonda suggestionabilità e che il rifiuto delle regole può arrivare a produrre vere opere d’arte suggerite dal genio, dalla sregolatezza e dalla naturale inclinazione per il disordine e, spesso, per il caos. In questo segno si riscontrano la maggiore svagatezza, distrazione e spesso stravaganza unite a un inspiegabile senso dell’orientamento: il Pesci va a intuito e, stranamente, arriva alla meta. Nelle circostanze più disparate ed imprevedibili che troverebbero impreparato anche il più pedante programmatore, il Pesci affida all’intuizione il suo spirito di iniziativa, basato sull’improvvisazione. Il Pesci si consuma nel timore di nascondere nel suo organismo chissà quale sconosciuta malattia e ne parla molto volentieri; non prende neppure in considerazione che si possa trattare di un banale malessere, poiché il suo grande pessimismo lo porta a drammatizzare. Questo segno trova, infatti, una specie di sadico e masochistico piacere nelle proprie e altrui sventure, sia per quanto riguarda la salute sia per la sfera sentimentale. La sofferenza in generale è il terreno in cui il Pesci è più a suo agio; egli si sente votato a difendere le debolezze altrui: l’occuparsi della sofferenza gli procura un vero e proprio piacere che rasenta la morbosità.Come già detto, i Pesci amano la vita comoda e sanno salvaguardare molto bene le proprie comodità, amano il buon cibo e, spesso, compensano le grandi ansie ed emozioni ingurgitando enormi quantità di dolci; amano intensamente la musica in tutte le sue espressioni artistiche e la danza, nella quale eccellono, mostrando un eccezionale senso del ritmo, che permette loro di entrare in perfetta sintonia con la musica stessa. Grazie alla presenza di Nettuno e della Luna possono riuscire a manifestare una grande creatività in sva­riate forme artistiche, come la pittura, la poesia, il romanzo, il cinema.E’ riscontrabile comunque, nei nativi del dodicesimo segno, una sottile ed indefinibile stravaganza: i Pesci sono sempre dei «diversi», negli atteggiamenti, nella sensualità, nel modo di vestire. Hanno idee spesso mistiche e sono animati da una fede incrollabile nella possibilità che si verifichi un miracolo. Sono comunque persone libere dalle convenzioni e dalle regole, che amano muoversi in una dimensione di «infinito» a piedi nudi, e si lasciano completamente rapire dalle loro suggestioni e dalle fantasie.
ALTRE INFORMAZIONI SUL SEGNO

I MITI LEGATI AL SEGNO DEI PESCI
Il simbolo dei due Pesci ruotanti per l’eternità, che non pos­sono essere separati né prendere una direzione autonoma, poiché nessuno dei due può prevalere sull’altro, raffigura molto bene la psicologia del tipo Pesci con la sua impressionabile sensibilità che lo porta a fuggire dalla realtà nel sogno, con tutto il loro contenuto di trasformazione e rinascita. Il mito più calzante al segno dei Pesci è quello di Derceto, una giovane donna che, avendo scoperto di essere in cinta, viene colta dalla disperazione; spaventata dalla grande responsabilità che implica il divenire madre, quindi adulta, sfugge alla realtà gettandosi nelle acque del mare. Poseidone, dio del mare, assiste al gesto di autodistruzione e, indispettito per lo sprezzo della vita dimostrato da Derceto, la trasforma in un essere teriomorfo (nella parte superiore donna ed in quella inferiore pesce), affinché essa, con il raziocinio che è nella arte umana, possa ricordare la punizione inflittale, sempre presente nella sua parte di pesce, simboleggiante l’oblio, il sogno, l’inconscio. Da quel giorno nacque, con Derceto, la razza delle Sirene per metà donne per metà Pesci. Da questo racconto mitologico emerge la caratteristica preponderante del tipo Pesci: la nevrosi ovvero il rifiuto della realtà, cercando rifugio nella regressione e nella fuga. Anche il mito di Giona, che visse nel ventre della balena, indica chiaramente la tendenza pescina a nascondersi nel grembo di una madre distruttiva che accoglie e protegge il figlio, eterno bambino, che, idealmente, ritorna all’origine. E’ da ultimo il mito di Cassiopea, che si vantava di essere la donna più bella di tutto il mondo, e per averne conferma aveva invitato a una sfida di bellezza Venere e le Ninfe Oceaniche. Nettuno, iratosi nel constatare l’arroganza e la vanità femmini­le, scatenò una mareggiata così potente che distrusse il paese ove viveva Cassiopea e fece emergere, per completare la tremenda punizione, un mostro orrendo che si impossessò di Andromeda, figlia di Cassiopea. Perseo, accorso in aiuto di Andromeda, ucciderà il mostro placando così l’ira divina. Salvando Andromeda, Perseo ristabilisce la pace e l’armonia fra gli, umani ed il divino. Nella tipologia dei Pesci è sempre attuale questo scontro fra umano e divino: il passaggio dalla terra all’acqua rivela un complesso di fuga nelle immagini del profondo inconscio.

I PESCI IN AMORE
Per il Pesci la sfera sentimentale è sicuramente il settore più importante della vita: l’essere innamorato corrisponde a una sua necessità vitale. La tenerezza e l’emozione riescono a creare, intorno al Pesci, un’atmosfera vibrante di intensa affettività, disponibile ad accogliere ed a coinvolgere, avvolgendolo, chi stimoli la sua potente fantasia; questo è il segno che, nello Zodiaco, è capace di molteplici grandi amori, ognuno dei quali avrà caratteristiche di unicità ed esclusività. La sua tendenza a sublimare gli affetti e le situazioni farà sì che qualsiasi storia, stimolando la sua fantasia, assuma sfumature rosa e si veli di romanticismo un po’ da soap opera. Ma non dovrà assolutamente mancare quel tanto di sofferenza che stimola ancor più la fantasia e porta a mormorare: «Com’è bello star qui a struggersi». Più gli amori sono complicati, ostacolati, difficili, sofferti, più la sensibilità pescina, un po’ masochista, ne risulta appagata. Anche fisicamente il tipo Pesci è sempre carico di mistero. Il suo mistero, però, è ben lontano dal pathos scorpionico: egli è sfuggente e suscita curiosità, avvolto com’è nell’impenetrabilità dell’infinito, in una sottile oscillazione fra l’essere e il non essere, fra il coinvolgimento totale e l’astrazione, tanto che, dopo stati d’animo euforici e rapiti, si dilegua nel nulla. Il Pesci è dotato di una vibrante sensibilità interiore che si ripercuote sulla psiche e moltiplica progressivamente le suggestioni. Rapito nella dimensione, per lui (o lei) fiabesca e incantata, dell’amore e dell’eros, attribuisce spesso al partner un alone magico e molto suggestivo che, spesso, si infrange contro la dura realtà. Il Pesci è un eccezionale poeta della vita e dei rapporti amorosi; infatti, finché dura, l’amore pescino è una telenovela, tiri romanzo rosa, un sogno ad occhi aperti, al quale la fantasia suggerisce sintonie perfette di cuori, spiriti, menti e corpi, isolando la coppia in un’intensa solitudine dorata e magica che basta a se stessa ed esclude ogni presenza estranea. Quando questo idilliaco amore inesorabilmente finirà, il Pesci si dilanierà per un po’ nella sofferenza, vivendo intensamente nella dimensione del dolore. Ma poiché ciò stimolerà nuovamente la fantasia, nascerà un altro grande amore, e il precedente entrerà a far parte di quel grande bagaglio di ricordi e di sogni che costituiscono il mondo privato del Pesci.

I SEGRETI SESSUALI DEI PESCI
Oltre all’atmosfera magica che riesce a creare intorno a qualsiasi rapporto, che si tratti della più banale delle avventure o dell’amore più sofferto e sublimato, il Pesci tesse sempre intorno alla storia una ragnatela fantastica ad alto coinvolgimento. Spesso la sua fantasia dà il massimo anche per quanto riguarda la sessualità, che si lascia andare, in tutta la sua diversità, priva di qualsiasi condizionamento morale o etico. Il segno dei Pesci è uno dei segni in cui, anche in tema maschile, è sempre presente una grande sensibilità che, spesso, inclina alla femminilizzazione e, talvolta, all’omosessualità. La sua dimensione acquatica è quella del mare più profondo, e l’acqua è l’elemento più importante al fine del rilassamento e dell’abbandono totale: il sogno erotico pescino contempla l’amore in mezzo al mare con se stesso in veste di sirena, ma, in mancanza, potrà accontentarsi di una spiaggia solitaria, inondata dalla luna con le onde che si frangono sulla battigia, oppure di una grande vasca per idromassaggio, piena di acqua tiepida nella quale crogiolarsi e trovare, insieme al partner, quelle suggestioni dell’infinito e quell’eccitamento suscitato dalla fantasia, dalle bollicine, dalla morbida e languida carezza dell’acqua che sfiora i corpi insinuandosi in ogni più segreto anfratto. La musica è un elemento capace di trasportare il Pesci in un’altra dimensione e, se il partner è anche un buon ballerino, può farsi travolgere dal ritmo della passione e della musica in un vortice di sensualità e di piacere. La musica preferita dal Pesci è quella del mare, del vento, delle grandi dimensioni, il canto dei delfini, che, se non e possibile godere in originale, è sempre disponibile registrato su cassetta. L’acqua comunque è l’elemento primo, perché lo libera dalle ansie; anche i forti getti d’acqua che, come un acquazzone colpiscono la pelle, risvegliandola, sono molto graditi al Pesci, perché sono una sferzata d’energia. Il punto debole del Pesci sono i piedi, che adora farsi massaggiare piano, con dolci pressioni e movimenti circolari e lenti sotto la pianta e attorno alle dita. Gli orientali dicono che sotto la pianta dei piedi si concentrano le terminazioni nervose che si irradiano in tutto il corpo, ed il Pesci condivide le teorie orientali, permettendo di accedere a tutto il suo corpo attraverso i piedi; adora che gli si mordicchi l’alluce e che ci si giochi. Anche questo lo rilassa ed il rilassamento è la chiave di accesso all’estasi. Il Pesci è un pigrone amante delle comodità e si lascerà sedurre con maggior piacere nella stanza di un albergo a cinque stelle. Adora la pittura erotica e i film specialmente se, oltre a scene erotiche, hanno anche una trama lacrimevole; forse si commuoverà e sarà molto felice di farsi consolare, sbaciucchiare, accarezzare, soprattutto nella parte interna del braccio che è uno dei punti che gli danno i brividi. E’ affascinato dall’intrigo e dal mistero e desidera, più di ogni altro segno, dormire nello stesso grande letto del partner fino al mattino, possibilmente tardi, dove si crogiola volentieri e si sofferma ancor più volentieri a fare colazione, per poi ricominciare pian piano a scambiar moine col suo grande amore.

Dal libro “Astroguida” di Maria Grazia Barilli – ®