Il mito di Lilith è presente nei miti biblici, nella tradizione numerica, in quella egizia, greca e romana, ed è sempre legata alla simbologia della Grande Madre con valenze inquietanti e distruttive, nel Medio Evo è la strega, costella il sogno e l’incubo a metà strada fra la fiaba e il racconto popolare. La formazione del mito della Luna nera si associa sempre a Lilith, ha la radice tipica e specifica nel ciclo della Luna con le sue fasi. La Luna crescente e la Luna piena erano vissute come un influsso benefico, su tutta la natura indice di crescita e di fertilità. Quando la Luna, conclusa l’ultima fase, scompare, si realizza analogicamente la drammatica e inquietante “Luna Nera” l’assente, il demone dell’oscurità e allora diviene oscura, crudele, distruttiva e maligna. L’approccio a Lilith cambia con Freud e Jung e non la si vede più come divinità arcaica e completamente distruttiva ma viene riportata dentro l’archetipo originario della Grande Madre,che riflette la parziale rimozione degli istinti e la censura delle pulsioni sessuali . Nell’interpretazione astrologica Lilith riflette sempre la conflittualità istintuale delle pulsioni rimosse, il lato oscuro della sessualità. Il punto dove si trova La Luna nera è sempre un punto assai delicato del tema che mette in gioco potenti forze dell’inconscio profondo. Proprio per questo ha un particolare significato quando entra in rapporto con un pianeta o con un punto del tema di un’altra persona. E’ infatti un elemento fondamentale dell’analisi del tema di coppia poiché spesso scatena il bisogno inconscio di “possedere” fisicamente e non l’altra persona. Talvolta si crea una attrazione magnetica non sempre positiva. Si tratta quindi di un elemento di difficile e delicata analisi. Ha un importante significato in astrologia karmica.