leone 23 Luglio – 22 Agosto

Quinto segno dello Zodiaco,( si estende dal grado 120 aI grado 150).
Segno: fisso, maschile.
Pianeta governatore: Sole.

Secondo segno della triade dell’elemento Fuoco. Il fuoco del Leone è un fuoco continuo, un’energia vitale che dura nel tempo in rapporto a una combustione già in atto, una fiamma che è la conseguenza della scintilla già conosciuta in Ariete.
Corrispondenza stagionale: periodo culminante dell’estate, in cui la natura è arrivata alla completa maturazione, alla definizione delle sue forme, all’individualizzazione del proprio essere.
Corrispondenza alle case dello Zodiaco: il segno del Leone corrisponde alla casa V dello Zodiaco. Simbologia: vitalità, capacità creativa e riproduttiva, fertilità, amore, figli, sessualità.
Corrispondenza alle età dell’uomo: periodo della maturità, dell’illuminazione, della presa di coscienza di sé e della propria affermazione.

Il geroglifo : raffigura la stilizzazione della coda del leone. Il simbolo figurato è l’immagine del leone, il re degli animali, potenza sovrana, dominio assoluto su tutto ciò che vive. In tutte le mitologie il leone rappresenta la potenza soggettiva, l’affermazione in prima persona dell’uomo in senso individuale, cosciente della sua origine divina. Il leone corrisponde all’immagine del Sole e, come il Sole, è quindi principio di vita, unione di materia e di spirito. In tutte le epoche i raggi del Sole hanno avuto un significato di luce divina dispensatrice di effetti benefici. Il mito che psicologicamente più incarna la tipologia di questo segno è quello di Eracle, nel quale emergono caratteristiche leonine di forza, potenza, sicurezza di sé, audacia, nascenti dalla coscienza del proprio Io e dall’ambizione di migliorare, superando qualsiasi ostacolo.

Caratteristiche generali del segno: la forza, intesa non tanto in senso fisico (che è propria dell’Ariete) quanto in senso psichico, è ciò che caratterizza in modo particolare questo segno. Si tratta di una forza che si sviluppa in modo spontaneo e naturale e che dura nel tempo. Il segno del Leone è un segno virile dominato dal Sole, primo luminare fonte di vita, energia e forza interiore. Come il Sole è l’astro sovrano che brilla e domina nel cielo sugli altri astri, così nello stesso modo l’individuo Leone deve dominare e brillare sugli altri simili. La sua natura solare e generosa lo inclina a ricercare il meglio, a circondarsi di ciò che è più apprezzato, a rifiutare tutte le mediocrità e le meschinerie. Psicologicamente, nel Leone si differenziano due tipi: l’uno è passionale e istintivo più sul piano fisico che intellettuale e, quindi, concreto e realista nel suo modo di agire; l’altro è un tipo dominato da un’energia solare interiorizzata, più intellettuale e creativa. Attributi del carattere: individualismo, egocentrisrno, sicurezza di sé, forza, orgoglio, ambizione, generosità, lealtà, prodigalità, larghezza di vedute, passionalità, prepotenza, dominio, tendenza al comando.

Corrispondenza anatomica: cuore e plesso solare. Parola chiave: «Io amo e genero la vita». Questo segno solare, impulsivo, generoso, dagli atteggiamenti da leader, può, a un osservatore superficiale, apparire simile all’Ariete; in realtà, è molto diverso e molto più complesso. Mentre l’Ariete ha l’ansia e la smania di dimostrare agli altri, ma ancor più a se stesso, di essere il primo, il Leone è ben cosciente e ha l’assoluta certezza che non lo è, ma lo diven­terà presto. Mentre l’Ariete è diffidente, poiché teme il confronto con gli altri e il loro giudizio, il Leone non ha dubbi e ama essere prodigo esprimendosi con generosità sia nelle piccole sia nelle grandi occasioni, aspettandosi naturalmente il dovuto plauso. La sua natura energetica e ambiziosa lo spinge a mettersi in mostra e, anche senza ch’egli faccia nulla per imporsi, la sua solarità contagiosa e aperta fa sì che, naturalmente, riesca a catturare l’attenzione, il rispetto altrui, l’ammirazione e a far accettare implicitamente che lui è il capo. L’esibizionismo innato è l’arma che più spesso il Leone usa per catturare l’attenzione di amici, familiari, figli, collaboratori che momentaneamente abbiano dimenticato chi è che dirige l’orchestra, ma si farà perdonare ricambiando con grandi slanci affettuosamente paternalistici e tanta generosità. Nel Leone è costantemente presente l’ansia del tempo, l’impazienza, come se egli potesse avere una qualche influenza sulla possibilità di modificare, in un attimo, gli eventi del presente e del futuro, realizzando tempestivamente i propri desideri.La grande vitalità lo inclina, oltre che ad approfittare e ad accelerare i tempi, a uno spreco di energia desiderando riempire creativamente ogni istante del giorno e della notte. Come egli ama il giorno con la sua luce naturale e l’energia solare della quale si carica, così rifiuta la notte, vivendola spesso freneticamente nel tentativo, forse, di annullarla illuminandola di mille luci e desiderandola viva, ricca di suoni, di rumori, di attività. Di conseguenza è il segno che, in assoluto, ama di più la vita notturna, ma intesa come un prolungarsi dell’attività del giorno stesso. Questo segno manifesta la propria solarità anche attraverso il coraggio, che può arrivare all’estrema generosità fino a esporsi al rischio in prima persona rasentando il sacrificio, nascondendo l’umana paura sotto spessi strati di notevole orgoglio che non gli consente di mostrarsi vulnerabile alle umane debolezze. L’orgoglio e la grande dignità possono spingerlo a eccessi di tutti i generi, ma, non prevedendo mai la possibilità di sconfitta, se questa dovesse malauguratamente verificarsi, potrebbe distruggerlo nel profondo lasciandolo totalmente prostrato e incredulo, non riuscendo ad accettare le spinte negative all’orgoglio. La sua mania di magnificenza nasconde un sottofondo di ingenuità. Elogiandolo e adulandolo senza contrariarlo o contraddirlo, si può ottenere da lui esattamente ciò che si vuole. Per nessuno come per questo segno è importante l’amore vero, generoso, protettivo, unito al piacere di una sana sessualità che si esprime nel desiderio di procreare e di avere dei figli. Se un Leone si innamora, tratterà il o la sua partner come un oggetto prezioso e l’amerà con passione, ricoprendolo di infiniti doni e di dimostrazioni d’amore. Anche la donna, appariscente, ha un innato fare da protagonista sulla scena della vita e, generalmente, è autonoma e riesce a conquistarsi una posizione prestigiosa, ma non è una «donna in carriera»; ha anche bisogno di realizzarsi come donna e come madre, e allora si metterà in cerca del suo principe e, una volta fatta la sua scelta, lo amerà per tutta la vita e sarà una generosa e brillantissima madre per i suoi figli. Naturalmente, si possono conoscere anche Leoni che sviluppano al negativo un’altezzosità velleitaria da re o regina destituiti, con atteggiamenti boriosi e spacconi, ma fortunatamente sono in minoranza.
ALTRE INFORMAZIONI SUL SEGNO

I MITI LEGATI AL SEGNO DEL LEONE
In tutti i miti, di tutti i popoli e delle diverse culture, il Leone è un simbolo di potenza. Questo simbolo è sempre molto importante anche nelle religioni. Nella liturgia induista Krishna è un Leone, animale sacro; il Leone Sàkya è Buddha e lo stesso Cristo è il Leone di Giuda. La figura del Leone è sempre presente nelle raffigurazioni di opere d’arte, così essa appare sul trono di Buddha, come pure nel trono di Salomone; è altrettanto presente nelle iconografie delle più svariate monarchie, e persino la Repubblica veneziana aveva il leone di San Marco come emblema negli stendardi dei Dogi. Il mito più profondamente legato al segno del Leone è quello di Eracle, che centra perfettamente lo spirito, la tipologia e la psicologia leonina. Eracle (l’Ercole della mitologia romana) fu incaricato dal re Euristeo di uccidere il leone che terrorizzava e divorava gli abitanti della città di Nemea; si dice, inoltre, che esso fosse invulnerabile dal ferro, dal bronzo e dalla pietra. Eracle, benché terribilmente ferito, riuscì a sospingere il leone dentro una caverna e qui lo sopraffece e lo soffocò schiacciando, con tutta la forza delle ginocchia e delle braccia, il plesso solare dell’animale. Questa fu la prima delle dodici fatiche che Eracle dovette affrontare per il re Euristeo. In Eracle è raffigurata la storia di ogni singolo individuo che, calandosi nel ruolo dell’eroe, si confronta con le proprie tendenze megalomani e, dopo aver affrontato la sofferenza, il rischio e la fatica della ricostruzione, arriva all’equilibrio fra la sfera degli istinti e quella della psiche. La fatica del tipo Leone è la presa di coscienza, egli deve domare le proprie energie per crearsi un’invulnerabilità psichica. Altri miti legati alla simbologia leonina sono quelli che si riferiscono al Sole, quale astro dominante del segno.

IL LEONE IN AMORE
Il quinto segno dello Zodiaco è quello che più di tutti è legato alla sessualità. Generalmente i Leone, sia uomini che donne, attribuiscono una grande importanza alla sessualità e non concepiscono un amore platonico, come non concepiscono un matrimonio senza figli. La sessualità del Leone si risveglia precocemente ed è sensibile a stimoli estetici come la bellezza. La parola chiave del Leone è «io amo” ed è così che egli intende vivere. La sua propensione al divertimento e alla vita notturna lo porta sicuramente a fare molti incontri e il suo fare caloroso gli facilita sicuramente le conquiste. Ma il Leone è uno fra i segni più fedeli: una volta fatta una scelta, desidera vivere tutta la vita con lo stesso partner.Il difetto del Leone è che, una volta conquistata la sua preda, la grande autoconsiderazione, anche in relazione alle proprie capacità di seduzione, potrebbe indurlo a trascurare un poco il partner facendolo adagiare sugli allori; basterà poco, però, per risvegliare le sue attenzioni e, spesso, le sue scenate di gelosia.Questo segno ha un’innata avversione per tutti i metodi di contraccezione, poiché concepisce la sessualità come manifestazione dell’amore e come continuità attraverso la generazione. Il suo amore sarà plateale: manderà enormi mazzi di rose rosse e organizzerà serenate sotto il balcone, e ancora urlerà «ti amo» in mezzo a una piazza. La fisicità è un’altra caratteristica leonina; egli ha un continuo bisogno di toccare, accarezzare, sbaciucchiare e, se ignorato, giocherà a fare il bambinone (e in fondo un po’ lo è) o il pagliaccio, attirando non solo le attenzioni del partner, ma anche di un pubblico sempre presente. Non piacerà mai a un Leone un lui o una lei dimessa o sciatta o scialba: egli vuole come suo o sua partner il meglio e lo vuole per tutta la vita; in compenso desidera che la sua immagine pubblica risplenda e nella vita privata sarà sempre tenero e generoso.

I SEGRETI SESSUALI DEL LEONE
Più la scena è sfarzosa, più le suppellettili e gli oggetti sono ricercati, maggiore sarà l’ardore del Leone. Egli si deve sentire un po’ il re, il protagonista assoluto della situazione. Si eccita al contatto delle lenzuola di seta e di raso, ama le luci non troppo dirette, piuttosto i faretti, ama il fuoco del caminetto, le candele accese; lo eccitano lo scoppiettio della legna del caminetto e il profumo che essa emana. non dovrà mancare una bottiglia di champagne ghiacciato naturalmente francese e costosissimo. Ama tutti i preliminari piccanti, ama parlare di se stesso o… dissertare sull’amore, mordicchiando qua e là. E’ molto generoso e farà di tutto per eccitare il partner, ricavandone a sua volta gratificazione e piacere, è molto dolce e ama prolungare al massimo il piacere dell’incontro. Se è uomo, detesta la donna che vuole prendere l’iniziativa o, peggio, stargli sopra; se donna, vuole essere sedotta e un po’ adulata: una mano passata fra la folta criniera lo farà impazzire. Probabilmente il suo sarà un vero strip, poiché adora essere ammirato e si aspetta complimenti e commenti piccanti; gli piace spogliare la sua partner, così come la donna Leone ama togliere personalmente e lentamente gli indumenti al suo lui. La musica, meglio se trionfale, è importante, ma non indispensabile; ama molto l’opera lirica e conosce molte celebri romanze. Ama guidare le mani del partner alla scoperta del suo corpo ed è molto sensibile alle carezze e ai baci sul torace, sul petto e sul ventre. Probabilmente vorrà che si ascolti come batte forte il suo cuore e conterà i battiti di quello del partner. Dopo aver fatto l’amore in modo passionale, molto coinvolgente e generoso, sarà ancora pieno di attenzioni e di dolcezze, pronto a chiacchierare un po’ per poi ricominciare daccapo. E’ il giorno dopo non mancherà di manifestare la sua riconoscenza e ancora il suo amore, finché non sarà assolutamente sicuro della sua conquista. Ha, infine, un’altra caratteristica: non si dirigerà mai direttamente in camera da letto, se prima non avrete passato insieme la serata a teatro, al night o a cena.

Dal libro “Astroguida” di Maria Grazia Barilli – ®