Lo zodiaco è quel settore attraverso il quale si compie il passaggio dei corpi celesti del sistema solare, prendendo come punto di riferimento la terra. Esso consiste in una fascia di 360 gradi suddivisi a loro volta in 12 settori, ciascuno di 30 gradi, corrispondenti ai segni zodiacali. L’inizio dello Zodiaco coincide con l’equinozio di primavera (21 marzo) e il primo settore è detto “Ariete”. Solo in due circostanze la durata dei giorni e delle notti sono uguali: all’equinozio di primavera (21 marzo) e all’equinozio d’autunno (22 settembre); nel restante periodo dell’anno i giorni e le notti si differenziano per la durata, per cui avremo i giorni più lunghi al solstizio d’estate (21 giugno, e le notti più lunghe al solstizio d’inverno (21 dicembre). Ecco come tutto si riconduce alle fasi stagionali, così come i segni zodiacali che prendono il nome delle costellazioni che occupano. Essi sono, nell’ordine : Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, leone, Acquario, Pesci, e si suddividono nei quattro elementi: Fuoco, Terra, Aria e Acqua. Lo Zodiaco però non è solo un circolo suddiviso in dodici settori, in ognuno dei quali brilla una costellazione comunemente chiamata “segno”; è un complesso e ricco strumento d’interpretazione attraverso un linguaggio di simboli, composto di dodici pianeti (ivi compresi i luminari Sole e Luna), dodici settori chiamati “case” o “campi” e dodici segni zodiacali che, nel loro continuo intersecarsi e sovrapporsi danno origine ad un infinito numero di combinazioni che corrispondono alle innumerevoli varietà di tipologie umane. Inoltre, gli aspetti formati dai pianeti , la loro collocazione in segni e case offrono un ulteriore strumento di conoscenza che può arrivare a svelare le più segrete pieghe dell’animo. Ciò chiarisce come l’Astrologia non sia materia che possa essere schematizzata secondo regole ferree, poiché l’infinita varietà di sfumature cromatiche e apparente mente simili dà luogo a tali e tante differenze da attagliarsi perfettamente alla grande varietà di tipi umani. Ciascuno di noi riconosce se stesso, o almeno in parte di se stesso, nelle descrizioni dei segni, ma il quadro assumerà contorni meglio definiti considerando la posizione dell’Ascendente, della Luna e degli altri pianeti. A questo scopo, nelle ultime pagine del libro vi sono varie tabelle che consentono di collocare con verosimile precisione l’Ascendente e i pianeti. Ciò non toglie che un attento esame da parte di un occhio esperto possa essere più preciso sia nel calcolo che nell’interpretazione . In sintesi lo Zodiaco è una chiave numerica per l’interpretazione del sistema solare. Galileo descrive lo Zodiaco, senza conoscerlo, nel suo libro “Il Saggiatore” affermando che il libro della natura è scritto nel linguaggio matematico e i suoi caratteri sono i triangoli, i cerchi e altre figure geometriche. Anche Freud, pur non conoscendo l’Astrologia, asserisce che la ripetizione ossessiva è contemporaneamente rivelatrice della morte e del Nirvana, e con questo pone l’accento sul quesito più importante dello Zodiaco. Questi riferimenti involontari lasciano ampio spazio ad un approfondimento analitico dei rapporti che possono esistere tra lo Zodiaco e tutta la vasta gamma delle scienze umane che, correlate, potrebbero dare incredibili risultati. Un contributo particolare alla lettura del codice zodiacale in chiave analitica viene da Carl Jung, egli dà un’impostazione psicologica ed analitica come profonda conoscenza dell’uomo attraverso un linguaggio di valori simbolici correlati ai miti che fanno parte della realtà astrologica. I simboli sono lo Zodiaco, i segni, gli astri, le case . Per simbolo si intende l’immagine ovvero l’archetipo che l’uomo ha dentro di sé e che proietta all’esterno. Attraverso la lettura dell’oroscopo l’uomo non fa che risvegliare questa memoria che è dentro di se, lo Zodiaco, quindi, è lo strumento simbolico che collega l’uomo ad una più ampia realtà cosmica.

Dal libro “Astroguida” di Maria Grazia Barilli  – ®