Il Sole
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Generalmente il Sole viene confuso con il segno in cui il luminare si trova e, in effetti esso ne assorbe le caratteristiche, ma, nell’interpretazione più specifica ha una simbologia di vitalità, di sintesi dell’Io, è l’elemento portante della personalità, della volontà, . Da sempre il Sole è stato considerato come principio vitale, nelle cosmogenie induiste il Sole è sempre al centro del cielo; altri appellativi sono “occhio del cielo” e “cuore del mondo”, anche nella mitologia GRECA è Elios, l’occhio di Zeus, principio divino. Nel simbolo del Sole è racchiusa tutta la manifestazione dell’energia creatrice, il cerchio rappresenta lo 0, l’assoluto che precede ogni manifestazione, il punto centrale è l’1 originario che si rapporta al concetto di Dio unico. Nel tema femminile indica l’animus, l’immagine maschile inconscia: il padre, il marito, l’amante. In tema maschile dà indicazioni sulla sessualità. Anatomicamente rappresenta il cuore, il plesso solare, la vista (occhio destro), le arterie, la parte sinistra del corpo.

La Luna

luna
Rappresenta l’impalcatura sensibile dell’Io e i contatti col mondo circostante. E’ principalmente legata all’infanzia, con tutta la simbologia di estrema disponibilità, ai bisogni intimi dell’individuo. Il simbolo, rappresentato dallo spicchio di Luna, nella mutevolezza di tutte le sue Fasi, rappresenta la plasticità ed il principio di trasformazione; da un lato è una componente di insicurezza e di un atteggiamento conservatore, dall’altro di estro, fantasia, temperamento artistico o nevrotico, essa è il legame tra l’uomo e la forza misteriosa della natura , regola l’intuizione, la preveggenza, il fascino segreto indipendente dalla bellezza fisica, il fascino sessuale. Nel tema maschile rappresenta l’archetipo femminile, la madre, la donna, la moglie l’amante, il modo di considerare la donna, i complessi edipici superati o meno. In tema femminile è il modo di vivere la femminilità, la fertilità, la maternità, la salute in generale, l’infanzia, il liquido amniotico, l’immagine onirica. Essa è una componente essenziale dell’intelligenza, rappresenta la memoria; anatomicamente regola i liquidi sierosi corporei, la digestione, le ovaie, il seno, la vista ed esattamente l’occhio sinistro, la parte sinistra del corpo. In tutte le mitologie infatti le deità lunari sono preposte a regolare la vita affettiva e umana.

Mercurio
mercurio

E’ il pianeta più vicino al Sole e, astrologicamente, più vicino all’Io nelle sue due manifestazioni attiva e sensibile. Rappresenta il primo contatto dell’Io col mondo esterno, l’inizio dell’attività cerebrale, indica come il soggetto pensa, come elabora le funzioni, rappresenta l’intelligenza, la percezione immediata attraverso la conoscenza lucida, la possibilità di astuzia, l’abilità nel calcolo, l’opportunismo, la capacità di ascoltare il senso dell’umorismo e dell’ironia, lo spirito critico. Esso regola gli scambi di idee e anche gli strumenti che forniscono la comunicazione (la stampa, la radio, il telefono), la rapidità di reazione, i rapporti con i giovani, i colleghi, i figli, gli amici, il sociale. E’ legato al periodo dell’adolescenza, infatti Ermes, Mercurio , figlio di Zeus e di Maia, non rimase molto nella culla, si alzò al mattino, a mezzogiorno vagava per i boschi dove costruì una lira col guscio di una tartaruga, e alla sera rubò i bovi del divino Apollo: era lesto di mano, ladro di bovi, spione di sogni, origliatore alle porte, veloce, astuto, brillante nel parlare agisce sconcertando uomini e dei, è spregiudicato e sottile. Anatomicamente governa i polsi, il sistema nervoso, i timpani.

Venerevenere

E’ il secondo pianeta in ordine di distanza dal Sole ed è legato ai primi contatti affettivi con l’ambiente ed il mondo esterno. Dopo aver registrato forme ed immagini il bambino comincia a dimostrare predilezione per qualcuno, sorride al padre e alla madre, incomincia ad apprezzare edonisticamente il cibo ed il contatto epidermico, le carezze, i sapori, gli odori. Tale edonismo e la relativa attività affettiva e sensibile che, in base alle prime esperienze, si svilupperà in seguito, è regolata da Venere. La posizione di questo pianeta nel tema natale indica la capacità di amare e l’intensità dei sentimenti, il gusto del bello, il fascino personale e la possibilità di successo in campo amoroso, la salute ed il senso estetico. Insieme ad urano è una componente dell’abilità manuale . Insieme alle posizioni di Luna e nettuno può essere una componente della genialità artistica e musicale . Mitologicamente Venere era la dea della bellezza e dell’amore, delle piccole fortune; fisiologicamente regola il metabolismo e le funzioni renali, la pelle, la salute in generale e contribuisce al funzionamento armonioso dell’organismo.

Martemarte

E’ il 3° pianeta in ordine di distanza dal Sole e, dopo Mercurio e Venere, rappresenta il 3° stadio dello sviluppo umano. Dopo aver preso contatto intellettivo ed affettivo con l’ambiente, il bambino tenta di inserirvisi con l’azione diretta : afferra gli oggetti e li scaglia lontano, con questo atto egli misura le sue forze e sperimenta i limiti della libertà poiché alcune cose gli vengono negate . Marte rappresenta la carica di violenza e l’istinti di autodifesa che ha consentito la sopravvivenza della specie umana, esso corrisponde al desideri di affermazione dell’io attraverso un’azione che gli dia la coscienza della propria forza . Simbolicamente e anatomicamente corrisponde al membro virile, nei suoi due aspetti di erezione e di caduta, sul piano materiale è legati ai successi rapidi seguiti da crolli, psicologicamente comporta l’insidia di complessi di impotenza da superare con manifestazioni virili aggressive. Nel tema natale Marte indica anche la crudeltà, la possibilità di incidenti o di morte violenta , fisiologicamente regola il tono e l’attività muscolare. Ares Marte nella mitologa era un guerriero fiero e aggressivo e un amante appassionato ma con manifestazioni irrazionali che viene dominato da Urano (Efesto) brutto e deforme ma astuto. Allo stesso modo nel tema ha un valore di violenza e passione ed è legato al ferro, alle battaglie personali e al fuoco.

Giovemarte

E’ il pianeta legato alla fortuna, all’estroversione, all’inserimento ottimistico nella vita. Da Giove dipendono la parola, l’elaborazione del linguaggio, , la ricerca degli agi e delle soddisfazioni materiali, la predilezione per la pace e per la solidità. Esso è sinonimo di ricchezza e fortuna anche in virtù della forte carica di ottimismo e di fiducia di sé; determina la crescita, sia fisica che spirituale, anatomicamente è legato alla ghiandola pineale, al fegato, all’alimentazione. Zeus Giove personifica l’archetipo del Dio Padre liberatore, infatti detronizzò Crono (Saturno) e lo costrinse a vomitare tutti i figli divorati , e così oltre ai fratelli resi liberi, riuscì a togliere le catene ai ciclopi che il nonno Urano aveva imprigionato, interrompendo il rituale cannibalico e il figlicidio. Egli era buono e giusto, era inoltre il possessore del fulmine e del tuono e, da questi miti nasce il legame di Giove con la giustizia, e con la legge.

Saturnosaturno

Rappresenta la valutazione razionale delle circostanze per meglio organizzare la difesa dell’individuo, è il freddo distacco da tutto ciò che possa intralciare le difese, il successo, le ambizioni, le regole,è quindi il nemico giurato della passione, del sentimentalismo , della generosità, dell’altruismo. Al pessimismo, al rigore, alla freddezza, alla misantropia Saturno affianca la forza d’animo, talvolta l’ascetismo e il coraggio morale. L’autosufficienza e lo stoicismo determinano una grande capacità di sintesi e di acume che spesso sfociano nell’ambizione calcolata e paziente e nell’avarizia accumulatrice. Saturno è avaro con gli altri ma lo è anche con se stesso, è parco, spartano e impone il concetto dell’autorità giudicatrice. Nel tema natale corrisponde alla vecchiaia, al tempo delle rinunce, alle persone anziane e di potere. Anatomicamente corrisponde alle ossa, allo scheletro, ai denti, al calcio, ai fenonemi artritici, reumatici, sclerotici.

>Uranouranio

La derivazione etimologica di Urano viene dal greco ur = origine, fuoco, quindi si associa ad un concetto di fuoco, di energia primordiale che crea, modifica e distrugge.Nella mitologia Urano sacrificava i figli per dominare incontrastato, quindi è una energia che richiede un olocausto.: il pianeta assume grande valore nella valutazione della forza di decisione, della volontà, del dinamismo psichico, sensoriale e neuromuscolare. Urano molto marcato nel tema dà una forte eccentricità, atteggiamenti imprevedibili, originalità, con accentuata insofferenza e scarsa adattabilità e reattività marcata ad ogni limitazione, ma è anche indice di inventiva e creatività. Anatomicamente governa le sinapsi ed il sistema nervoso, le mani. E’ anche legato all’astrologia, alla fantascienza, al cinema, al laser, alla meccanica.

Nettunonettuno

È il pianeta della metamorfosi, ispiratore dell’inquietudine, spinge verso l’avventura nelle forme più diverse e spinge l’essere umano a cambiare se stesso, il proprio modo di pensare e di vivere. Spinge alla ricerca del diverso, dell’abnorme, , governa ogni genere di fuga ideologica, reale, religiosa, si lega ai paradisi artificiali: l’alcol, la droga, il fumo, i farmaci. La posizione di questo pianeta nel tema può contribuire alla genialità artistica e poetica, ma anche agli squilibri psichici, influenza la speculazione e il gioco d’azzardo, può indicare la possibilità di guadagnare o perdere fortune . Nettuno rappresenta l’universo, il nulla da cui veniamo e dove andremo. Rappresenta le masse oceaniche, il mare, il liquido amniotico, i gas. Fisiologicamente regola gli anticorpi e la resistenza alle malattie infettive e contagiose.

Plutoneplutone

E’ rappresentato con la lettera P che è anche l’ideogramma dell’elemento chimico plutoniom nella mitologia è carico di grande mistero, Pluto è il nome del dio greco che diventa Plutone per i romani. Esso porta sulla testa un casco di pelle di cane che lo rende invisibile e racchiude tutta la simbolica del dominio inconscio profondo e si esprime sul piano fisico simbolico della notte, delle tenebre, cioè l’inconscio più oscuro e profondo che si esprime nella dialettica di eros e tanathos, il confronto fra amore e morte. In senso analitico Plutone rappresenta la carica libidica latente, l’energia profonda, atavica che difficilmente viene controllata; è il pianeta della vita e della morte, la sua posizione nel tema può indicare deviazioni sessuali, o la predisposizione a nevrosi, psicosi, blocchi sessuali. E’ in analogia col nascondere, il mettere sotto terra, con l’ocultare, con l’intrigo, con l’inganno, con la menzogna, ma anche con la recitazione, col teatro, col denaro, col petrolio. Anatomicamente governa le ghiandole surrenali, ai testicoli, allo sperma, a tutta l’attività sessuale e la fertilità.