cancro22 Giugno – 22 Luglio

Quarto segno dello Zodiaco, (si estende dal grado 90 aI grado 120).
Segno: cardinale, femminile.
Pianeta governatore: Luna.
Pianeta in esaltazione: Venere.

Primo segno della triade dell’elemento Acqua che, nel Cancro, è simbolo di acqua limpida, pura, di liquido amniotico. E’ l’acqua degli inizi (sorgente, ruscello) ed è anche, per analogia, l’acqua dell’inizio della vita.
Corrispondenza stagionale: solstizio d’estate, la stagione dei frutti, del grano maturo.
Corrispondenza alle case dello Zodiaco: il segno del Cancro corrisponde alla casa IV dello Zodiaco. Simbologia: casa, famiglia, infanzia, genitori.
Corrispondenza alle età dell’uomo: maternità, periodo dell’infanzia in cui il bambino è legato fisicamente e psicologicamente alla figura materna.

Il geroglifo : raffigura due cerchi concentrici ruotanti e ricorda l’incontro di due germi vitali, il processo del concepimento e la gestazione che prepara la nascita. Il simbolo figurato è il granchio, il crostaceo protetto dalla dura corazza che vive tra acqua e aria, molto prolifico, racchiuso e schivo. Il granchio è l’immagine della personalità psicologica dell’individuo cancerino.

Caratteristiche generali del segno: il segno del Cancro è un segno di Acqua, femminile, umido, notturno, ricettivo, passivo, emotivo, nostalgico e dotato di ipersensibilità. Come il bimbo nel grembo materno vive in un mondo di emozioni e di percezioni filtrate dalla realtà esterna, quindi protetto, così l’individuo cancerino vive la sua sensibilità inconscia e istintuale: l’istinto e l’inconscio infatti dominano la sua vita, mentre manca la razionalità del pianeta Saturno in esilio in questo segno. Il Cancro è dominato dalla Luna, che rappresenta l’archetipo della Grande Madre, della maternità, dell’infanzia, del mondo sensibile, del legame con la natura sempre sospesa fra l’immaginario e il reale. Il cancerino psicologicamente è un «lunatico», ipersensibile fanciullo che non vuole staccarsi dalla figura materna, non vuole crescere ed entrare nella realtà dalla quale si difende chiudendosi nei sogni. nel suo guscio, rifugiandosi nelle romanticherie oppure in un sistema di vita ancestrale fondato soltanto sui valori di casa, famiglia, figli. Tutta la sua vita è vissuta in funzione di questa realizzazione, condizionata sempre dal superamento del complesso edipico. La grande fantasia può trovare sfogo in forme creative e artistiche assai intense, che spesso vengono tenute segrete. I cancerini adorano la notte e la luce lunare, le tenebre, la penombra, mentre rifuggono dalla luce splendente preferendo quella soffusa, bianca, opalescente; preferiscono l’argento e le perle ad altri gioielli. Attributi del carattere: iperemotività, suscettibilità, influenzabilità, passività, riservatezza, introversione, nostalgia del passato, pigrizia, grande memoria, fantasia creativa, grande intensità affettiva.

Corrispondenza anatomica: seni, stomaco, ventre. Parola chiave: «Io mi rifugio e resisto». Il Cancro è un segno incredibilmente complesso con ambivalenze nascoste e controsensi palesi, anche se spesso viene equivocamente e semplicisticamente liquidato come segno lunare, quindi lunatico. Ma la cosiddetta lunaticità cancerina è ben diversa dalla metereopatia tipica del segno dei Pesci; è vero che ambedue i segni subiscono la massiccia influenza di Luna e Venere, e sono orientati quindi alla passività ricettiva, ma, mentre nei Pesci vi è la tendenza a fuggire, materialmente e idealmente, i cancerini si difendono chiudendosi nel guscio della loro dura corazza e, a volte, possono risultare molto più coriacei, tenaci e forti di quanto possano dare a vedere. La caratteristica che per prima emerge nel Cancro è la diffidenza, non aggressiva, ma tesa soprattutto a difendere la propria privacy che è sacra. Non essendo un aggressivo e rifuggendo, anzi, da tali atteggiamenti, egli si mostra molto più vulnerabile di quanto sia in realtà, quindi attua una difesa preventiva. La casa, per il Cancro, è il suo guscio, la sua corazza e concederà solo a pochissimi e selezionatissimi amici il privilegio di partecipare alla sua vita privata. In casa passerà la maggior parte del tempo quindi essa dovrà assolutamente essere confortevole e dotata di tutte le comodità, poiché tali comodità occupano un posto molto alto nella scala dei valori del Cancro. La sua sensibilità è fortissima e, poiché non può nasconderla, non Cerca neppure di mimetizzarla dietro atteggiamenti da duro; se ne guarda bene, al massimo cercherà di mascherarla un po’ dietro un languido sorriso o dietro un’interessata e un po’ ritrosa timidezza. Che farà di tutta questa sensibilità per destreggiarsi senza danni nella jungla della vita? Dovrà indirizzarla verso una splendida carriera artistica oppure potrà usare tutta la sua intuizione per sfruttare le opportunità offerte dalle circostanze. L’astuzia cancerina, poco appariscente ma fortissima, nasce proprio dalla capacità di percepire intuitivamente le opportunità e inconsciamente afferrarle, senza che egli stesso si renda conto di avere messo in moto tali meccanismi. La fama della sua leggendaria fragilità e debolezza, che è autentica e reale, non tiene quasi mai conto delle infinite e complicate reazioni mentali pronte a impossessarsi istintivamente di sensazioni inavvertite dagli altri. Per chiarire meglio le cose, diremo che il Cancro usa la stia grande intuizione per risolvere i problemi e affrontare le difficoltà della vita. Se, ad esempio, l’ostacolo è difficile da superare, l’intuizione cancerina accenderà un’invisibile spia, che segnalerà dove insinuarsi silenziosamente captando il punto debole e strisciando attraverso un varco, e poi si può sempre intenerire l’animo altrui, mostrando apertamente la propria vulnerabilità e debolezza; subito l’altro, forte, provvederà a dare soccorso e l’ostacolo sarà rimosso. Se invece qualcuno dovesse interferire in modo negativo e frustrante, c’è sempre la possibilità di fargli avvertire dei forti sensi di colpa per le grandi delusioni e sofferenze che ha inflitto. Il Cancro è l’esempio vivente di come si possa ottenere ciò che si vuole senza intraprendere battaglie e senza dispersione di energie, e di come si possano raggiungere risultati eclatanti, se non si tradisce il compiacimento di essere riusciti a pilotare le cose come si voleva, facendosi compatire per il perenne lamento, piangendo su se stessi e mostrandosi palesemente melanconici e tristi anche a causa della propria fragile salute. Questi comportamenti cancerini funzionano generalmente molto bene in tutti i settori della vita, ma danno risultati addirittura smaglianti soprattutto in amore, perché immancabilmente fanno si che il partner assecondi, di sua spontanea volontà, tutti i desideri, senza urla, litigi o rivendicazioni. Questi metodi funzionano altrettanto bene nei confronti dei figli, che sensibilmente preferiscono rinunciare a fare cose che potrebbero contrariare il genitore piuttosto che ferirlo e deluderlo amaramente; in fondo, lui non impone o vieta tassativamente. Ecco dunque dove sta la forza del Cancro sempre velata dà grande e timida ritrosia e riservatezza. A proposito di figli, è straordinario come il segno del Cancro, più di ogni altro, sia legato alla madre anche in età adulta, ed è singolare come il futuro di un cancerino sia influenzato da ciò che la madre ha sempre desiderato per lui; inconsciamente, intuitivamente il cancerino asseconderà i desideri di lei pur se, apertamente, non ne avranno mai parlato. L’influenzabilità è un’altra delle caratteristiche del segno, ma, mentre in altri settori egli riesce a chiudersi nel suo guscio, manipolando abilmente e intuitivamente la situazione ed eludendo le influenze altrui, quando si tratta della madre abbassa ogni difesa e diventa malleabile. La sua grande pigrizia lo porta all’istintivo rifiuto di qualsiasi attività, di qualsiasi scomodità; egli sa fiutare di quali persone può servirsi, delegando ad altri tutto ciò che è lavoro vero e proprio e conservando per sé il lato creativo e direttivo. I modi gentili, l’innata buona educazione e l’istintiva capacità di crearsi intorno situazioni di dolce rilassatezza fanno dei nati in questo segno personaggi ricchi di fascino e che suscitano, nei segni più volitivi e protagonistici, un grande desiderio di proteggerli e di coccolarli. Il Cancro, sia uomo che donna, sfrutta questa sua capacità e può avere un fiuto incredibile nel farsi sedurre da uomini (o donne) che, guarda caso, saranno in grado di mantenerli senza che essi debbano affrontare le dure prove che il lavoro inevitabilmente comporta. La donna Cancro è la grande madri per eccellenza; tutto ciò che desidera è una bella casa, piena di comodità, e qualche figlio sul quale riversare un mare d’amore. Se le circostanze della vita la costringeranno a lavorare, inconsciamente lo farà pesare, facendosi trovare a letto stanca e sfibrata. A proposito diletto, è indispensabile al Cancro che tende a rifugiarsi sotto le coperte a ogni minima difficoltà, quasi fosse un ritorno alla vita intrauterina protettiva e ovattata; il sonno è il suo solo mezzo per recuperare le scarse energie, e il rifugio dalle ansie. I nativi del segno del Cancro hanno un grande amore per l’acqua ma non per il mare. L’acqua del Cancro è ferma, fresca come quella dei laghi e delle sorgenti; essi detestano la doccia per la pulizia quotidiana, preferendo rilassarsi a lungo in un dolce bagno tiepido e, spesso, vi si addormentano.
ALTRE INFORMAZIONI SUL SEGNO

I MITI LEGATI AL SEGNO DEL CANCRO
Il mito più propriamente legato al segno del Cancro è quello di Edipo, che chiarisce come il nativo abbia bisogno di ritornare sempre alla madre nella dimensione della Luna, intesa come infanzia e regressione a tale età, costellata di tutte le simbologie lunari, di nostalgia e struggente rimpianto. Edipo, figlio del re di Tebe, Laio, e di Giocasta, viene abbandonato dal padre dopo che gli ha trafitto i piedi, poiché, con orrore, l’Oracolo gli ha predetto che sarebbe stato ucciso dal suo stesso figlio. Cresciuto dai pastori e chiamato Edipo, egli interroga l’Oracolo sulla sua nascita e apprende che è destino che uccida il padre e sposi la madre; preso dall’orrore fugge, per non incontrare la regina Malrape che crede sua madre. Sulla strada incontra il vecchio Laio e, nel corso di un alterco, lo uccide, quindi si reca a Tebe, scioglie l’enigma proposto dalla Sfinge e, per premio, ottiene il dominio della città e la mano della regina Giocasta. Solo dopo molto tempo e quattro figli nati dal connubio, in occasione di una pestilenza consulta l’oracolo di Apollo e viene a conoscenza del parricidio e dell’incesto. Giocasta, affranta, si uccide ed egli, accecatosi, viene cacciato dai propri figli e vaga fino alla morte. Sono profondamente legate al segno del Cancro tutte le figure delle Grandi Madri: Astarte, Ecate, Artemide, personaggi dal carattere lunare, notturno, acquatico, emotivo. La Luna ha acquisito, nei secoli, un’importanza e un simbolismo sempre più vasti. Nella mitologia egizia la Luna assunse un’importanza pari a quella del Sole e, talvolta, forse superiore: la famosa Barca solare è la fusione della Luna con il Sole, e insieme al Sole è rappresentata nei gioielli di Lside, di Thoth e al fianco di molte altre divinità. Spesso le dée lunari assumono sembianze di animali molto potenti, come la leonessa e la vacca; Iside era venerata e considerata dispensatrice della fecondità, sia umana che animale e vegetale, e regolava le acque e anche Ishtar seminava la fertilità sulla terra. Artemide, dea greca, lunare e notturna, figlia di Zeus e di Latona, sorella di Apollo, vive sola nei boschi ombrosi lungo chiari ruscelli e sulle rive dei laghetti dove danza e si bagna al chiaro di luna. E’ dolce, buona e pura e, infatti, protegge le giovani e i giovani, ma può anche divenire crudele, come quando fa sbranare dai cani Atteone perché l’ ha sorpresa nuda nell’acqua. Dai boschi e dalle sorgenti la sua influenza si estende alle messi, alla pastorizia, al mare. Nelle raffigurazioni e nelle iconografie è spesso munita della falce lunare; essa esprime l’inquietudine senza il controllo della ragione, tipica del Cancro. Sono tante le deità lunari legate alla fertilità, alla maternità, all’emotività, alla creatività, ma talvolta anche alla distruzione e in essa è comunque presente la simbologia legata al segno del Cancro.

IL CANCRO IN AMORE
Questo segno vive l’amore con intensità infinita, è passionale, ama profondamente ma, soprattutto, desidera essere amato: vive il rapporto di coppia come una marcia trionfale di un’opera lirica, vi si lascia avvolgere e trascinare totalmente come in una fiaba e, all’interno di questo sogno romantico dal quale la realtà è totalmente esclusa, si lascia andare senza remore alla passionalità più intensa quanto inquieta e ansiosa che esige e necessita di continue conferme, dimostrazioni, rassicurazioni. Le carezze, i complimenti, i baci, le coccole, le moine sono più importanti di tutto, ed egli rinuncerà al dialogo, all’aiuto materiale e al sostegno, pur di ottenere tutte le dolcezze che lo riportano inevitabilmente al mondo ovattato e felice dell’infanzia. Se questo idilliaco ram porto dovesse rompersi, o comunque se il Cancro ricevesse sgarbi e offese, la sua reazione sarebbe quella di sbattere la porta di casa sulla faccia del nemico, rifugiandosi nel suo caldo nido, dove probabilmente si metterebbe a letto cercando l’oblio nel sonno e nel sogno. Nella donna è innato un fortissimo senso materno, e sia nell’uomo che nella donna Cancro vi è un attaccamento sviscerato per la madre, per la sua figura fisica ed emotiva, pelle sue abitudini, tali da impedire o, comunque, costituire un reale ostacolo alla realizzazione di un rapporto con la partner. Nella vita di un Cancro vi saranno quasi sempre interferenze più o meno palesi della madre. Altrettanto dicasi per i Cancro come genitori: essi inconsciamente stabiliranno coi figli un rapporto individuale, e talmente intenso da risultare, spesso, condizionante per questi.

I SEGRETI SESSUALI DEL CANCRO
I cancerini sono molto sensibili all’atmosfera, si lasciano prendere e coinvolgere totalmente dalla musica, dolce, languida, dalle canzoni d’amore anche un po’ vecchiotte e démodé. Anche il sottofondo di rumori marini, la musica delle onde che si infrangono, le voci dei delfini evocheranno nella vivida fantasia cancerina spiagge illuminate dalla luna, con le acque che si infrangono dolcemente sulla battigia e il vento che soffia piano fra le palme. Al Cancro piace lasciarsi mollemente andare fra morbidi cuscini, nella luce tenue, ovattata di lampade che riproducono la luce della luna. La notte è il momento in cui la sensualità cancerina è più ricettiva; il suo punto debole è il seno, il petto per l’uomo; morbide e languide carezze sullo stomaco e sul ventre possono servire ad abbattere le barriere della diffidenza. Qualche dolcetto da piluccare o un liquore dolce, poco alcolico e profumato non gli dispiaceranno; il Cancro ha una segreta passione per l’Alexander con tanta panna e poco alcool e carezze lunghe e leggere. Ma la cosa più importante saranno le parole dolci, appassionate e… ti amo… ti amo… ti amo all’infinito, che susciteranno nel cancerino maree di sensazioni e, quando si sarà stabilito un rapporto sufficientemente intimo, il Cancro impazzirà se gli proporrete di far l’amore nell’acqua del mare, del lago o, in mancanza, della vasca da bagno. Il Cancro manifesterà sempre meglio e in modo più intenso la sua indole passionale a mano a mano che si sentirà rassicurato e amato; egli detesta l’avventura passeggera, desidera farsi prendere totalmente dalle grandi passioni. Gli uomini di questo segno sono particolarmente attratti dal seno, meglio se abbondante e prosperoso, mentre le donne si eccitano più che altro se viene toccato e baciato loro il seno di cui sono infinitamente fiere. Dopo aver fatto l’amore, vorrà ancora coccole e moine e, probabilmente, chiederà un bicchiere di latte.

Dal libro “Astroguida” di Maria Grazia Barilli – ®